«

»

Ago
02

Concedetemi una riflessione

Le leggi dei grandi numeri hanno sempre prevalso su diversi aspetti della nostra vita quotidiana ma anche della storia dell’uomo. Nel nostro piccolo noi siamo dei numeri primi ma se messi insieme formiamo una massa notevole. Un onda s’infrange sulla costa spazzando via tutto in un attimo ma ci vogliono millenni per formare una stallattite con la solita acqua. Si lo so, l’ho presa un pò larga ma il concetto è traslabile verso un pò tutto il mondo circostante. La sentenza di Berlusconi ha un pò sottolineato questo andamento. Oggi la legge dei grandi numeri vede festeggiare parte degli italiani sulla sentenza di condanna del Cavaliere, senza peraltro entrare nel merito leggendo le carte processuali, ma solo perchè è stato momentaneamente abbattuto il nemico di sempre. Essendo abituato alla riflessione e allo studio dei corsi e ricorsi storici non mi sono fatto travolgere dall’onda emotiva di queste persone, primo perchè non mi riguarda e in secondo perchè non sottovaluto mai il potere dei grandi personaggi. Ho scritto non mi riguarda perchè da domani o tra una settimana il mio stipendio rimarrà uguale, le tasse saranno le stesse, i miei problemi di tirare su due bambini saranno i soliti. Non sottovaluto il potere dei grandi personaggi perchè la storia ci ha realmente insegnato chi è Silvio Berlusconi. Simpatie o antipatie a parte c’è ancora chi campa di antiberlusconismo e da domani dovrà inventarsi qualcosa di nuovo per parlare alla gente. L’Italia ha bisogno di un cambiamento radicale se vuole uscire dalla crisi e nel panorama politico non c’è nessuno che abbia dimostrato una forte personalità politica. Non da sinistra ma neanche da destra, proprio quel luogo da dove Berlusconi è partito con l’unica colpa di non aver creato discendenti. L’unico che lo poteva fare si è bevuto il cervello sotto la gonna di una donna, quel personaggio innominabile che adesso si ritrova in una lussuosa pensione pagata da noi contribuenti. Fossi il popolo festeggiante io non sottovaluterei la frase di Berlusconi: “non è finita”. Potete chiedere le teste di tutti i parlamentari ma la vera verifica la farete alla prossima tornata elettorale e credetemi, ne vedremo delle belle. La foto con Berlusconi dietro le sbarre animerà più di un elettore che simpatizzerà con il tiranno dismesso e lo farà un icona della sua battaglia. Se conosco il personaggio Berlusconi starà già iniziando ad affilare le armi con nuove idee e paradossalmente ne avrà più che nel 1994. Parte della storia è già nota ma una parte deve essere ancora scritta. E proprio quando si festeggia che porgiamo il fianco più debole al nemico.

Media 4.00 su 5


Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non sarà pubblicato!


*