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Mar
16

« Credibilita dei politici -O »


Dall’uscita di B, il proscenio politico è come evaporato, salvo vederlo in tutte le salse ed in tutte le ore in ogni talk show, per far sapere che sono ancora là oltre a farsi notare per le montagne di emendamenti che partoriscono dalle loro stanche meningi. Ma gli sforzi, che fanno “A B C” con quelli dell’Idv, Lega e cespuglietti vari, non sortiscono effetti, la disaffezione e caduta d’interesse ai loro sproloqui è allo stesso livello dello spread greco ; ormai sono diventati fastidiosi come una zanzara d’estate.
La loro decrescente credibilità, si è ancor più ampliata, con le “paccate” di tesseramenti falsi e primarie farlocche , in perfetto stile bipartisan, merita leggere l’articolo di Gian Antonio Stella, una vera chicca.
Poi mettiamoci quelli che vengono pizzicati con le dita nella marmellata, chi si salva con l’appoggio dei propri sodali alla magistratura, ed altre quisquilie che si leggono quotidianamente o si vedono nei telegiornali.
Scalini dopo scalino, scendono sempre più verso l’oblio, non hanno più uno straccio di programma per suscitare una scintilla d’interesse ; il giochino delle tre carte ormai ha nauseato la penisola, un fatto tra i tanti il Dl sulla corruzione, osteggiato a spada tratta, ma con ipocrisia disposti a discuterlo.
Altro fattore scatenante, le milionate di euro che si sono fagocitati di denaro pubblico, con la scusa dei rimborsi elettorali ; poi si viene a scoprire che i tesorieri fanno la cresta, s’investono in Tanzania oppure si gestiscono per altri fini personali ; come fondazioni o immobili.
Se pensano di rifarsi una verginità con il qualunquismo o populismo, hanno proprio sbagliato strada, gli elettori rivogliono la loro democrazia ed il diritto di scegliere, basta con i cavalier serventi che abbiamo avuto sin adesso.
Si deve tornare alla meritocrazia, a facce nuove, a personaggi senza code od ombre giudiziarie, è ora di dire basta a questa casta di leader che decidono per i fatti loro, senza mai tener conto dell’elettorato.
Basta a questa classe politica imbalsamata nei suoi privilegi, si torni ai dettami repubblicani di rispetto della democrazia e delle istituzioni, al rispetto dell’art.49 della nostra costituzione : «i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale».

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