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Set
24

Crocetta e delizie di Stefano Clerici


ORA DI PUNTA


La scienza, si sa, a volte chiede pesanti tributi da pagare. Ma si è disposti al sacrificio volentieri quando l’eventuale successo dell’esperimento può rappresentare un passo avanti in qualsiasi campo del vivere e del sapere. Ebbene, anche la politica è scienza. E anche in politica si tentano esperimenti nella speranza di costruire un futuro migliore. Ma anche in politica può accadere che le provette finiscano nelle mani di qualche apprendista stregone, che si sbaglino le dosi o le formule e che il laboratorio alla fine salti disgraziatamente per aria.
E’ proprio quello che è successo alla Regione Sicilia dove il tanto decantato governo guidato dal democratico Crocetta – citato da Beppe Grillo come “meraviglioso modello” di buona amministrazione e idilliaca convivenza – è scoppiato. Il Pd gli ha tolto l’appoggio e anche il Movimento 5 stelle si accinge a presentare una mozione di sfiducia, accusando l’ex “innamorato” Crocetta di “immobilismo” e chiedendo ai siciliani un “atto di coraggio” per “voltare pagina”.
Ora, sui 5 stelle, abituati a sparare contro tutti e contro tutti, c’è poco da dire. Ma sul Pd Con tutte le liti romane, le bastonate a ruota libera di Renzi, le lotte all’arma bianca per la data del congresso, il fuoco amico sul governo Letta, con tutto questo indecoroso balletto, ci voleva proprio la “sortita” del Pd siciliano?
E’ normale, allora, che sulla rete si scatenino critiche e battute : “Fini strateghi o soliti Tafazzi”? “Ero orgoglioso del governo Crocetta. Grazie Pd per avere infranto anche questo sogno”. E la chiosa: “Devastante mania suicida”.

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