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Ott
16

Da Facebook – ‎Ventimiglia ……ciatezi di Gianfranco Raimondo

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I GIOVEDI’ LETTERARI di Segundina
Cari amighi di face e buche ,
avura sono contenta di sapere cosa significa questa parola che prima scrivevo tutatatacata (parola unica) e che au cuntrariu va spartegata (divisa) fra face (che sono quele che sono veixino alo scrito (come quela di Bastian Contrario che saluto e ringrassio )e buche che sono quele di tuti queli che scrivono che drovono la buca (aprono la bocca) e ciatezano (spettegolano) .
Io sono vecia ,babula (sempliciotta) e non riescio più a capire con tute ste parole che avura trovo scrito e spuassano (sputacchiano) a la televisione:
il travagliu (lavoro) su cui era affondata la Repubblica e le sue regole sono diventato da Sta tutto dei lavoratori (che lo diceva la parola stessa ci stava tutto )a Gio Batta (job act) che a Ventimiglia ciamiamo squasi sempre Bacì ……arrangiare le ciapete dei marciapiedi o curare i giardini avura se ciama Resta lì (restayling)e difatti da quando ha scangiato nome è restato tuto li e nisciuno a tocato più ninte ……che tempi!
M’eira scialata (rallegrata) perché avevo lezuto (letto ) sul giornale che facevano una paserela che univa Ventemiglia a Valecròsa e avereva vusciuto prima di tirare i gambin (morire) farmi sta spasegiata ma avura sento che non si fa più ci sono le papure (papere) e fano una pista biciclabile e la paserela la fanno più a monte (mi sono fata i conti e a vista d’oglio (occhio) il primo monte che vedo è il Toragiu …….e io che sono delosciata (handicappata ) in bricicheta non ci posso andare che m’arobato (cado) prima di partire …………grasie de la notissia è come se a uno che muore di fame ci imprumeti che se sta bravo ci comprerai il ghiacciolo……
Invece sento che vurerevano (vorrebbero) derucare (demolire) la paserela che porta a Marina San Giusepe perché se venisse un sciumairone (piena) sarebe dangerosa (pericolosa) ……..e c’è una ratela (diatriba) fra chi deve netegiare (pulire) il Roja dove avura c’è una foresta che Salgari potrebe scriverci un altro romanzo di Sandokan e ci sono gli ecologisti che non vogliono perché dicono si desbelinerebe (sconbinerebbe) l’ecosistema…..Ma alura per cento anni (prima che arivassero sti eco ilogisti e i verdi) noi veci vivevamo proprio nel belinismo (sconsideratezza) completo?
Noi che per mile ani aviamo tenuto la sciumaira sensa piante (a parte le cane e quele ciante col ciumassu (piumazzo) che cresciono vicino ai corsi d’aiga solo baussi (pietre),sabia (che me ven in mente sti ani quando c’erano queli che la passavano col seassu (setaccio) per l’edilissia) e scaglie (pietruzze).e le ciante abelinati ( poco accorti) come eravamo le piantavamo sulle Maule ,in Seglia,sul Gramundu e sulle coline che stavano dintorno a Ventemiglia e dove avura hano tagliato le ciante e fato i condominii ……eravamo benardi (sempliciotti) che ci incredevamo che le raixie (radici) degli arburi sciorbissero l’aiga e impedissero le sbuire (frane)
Me ne vagu turna nei brichi ciagrinata (scontenta)percose in tanti ani sono stata nell’ignorantitudine (ignoranza) e dumandu scusa a queli che hano faitu le scuole alte e sano tante cose….io non ho fenio manco le alimentari perché la crava (capra) dopo la tersa mi ha mangiato i libri e ho ciantato li di studiare
Un saluto da la vostra amiga
Segundina a ciapeterira

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