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Lug
13

Da un vecchio articolo….


E’ troppo bella questa esposizione del G. CALAFATI, Professore associato di “Economia applicata” nella Facoltà di Economia “Giorgio Fuà” dell’Università Politecnica delle Marche ; a un suo sito interessante : http://calafati.econ.univpm.it/nuove.html . Buona lettura….
IL COMICO E IL GIORNALISTA – di Antonio G. Calafati
Ho letto che è uscito dal “discusso limbo del virtuale”.
Ho letto “che sta imboccando a tutta velocità una strada assai trafficata e inquinante”.
Ho letto che si “è messo anche lui in fila a vendere complotti”.
Ho letto che “propone (minaccia) una democrazia da cabaret”.
Ho letto che il centrodestra uno come lui “ce l’ha già e se lo tiene ben stretto…si chiama Silvio Berlusconi”.
Ho letto che non è vero che lui “è il gaglioffo (mentre) D’Alema è il Max Weber”.
Ho letto che sta imboccando la strada di “un bolso populismo”.
Ho letto che ha la “presunzione di (essere) Unto dalla Rete”.
Nello stesso articolo ho letto che: è un “uomo famoso ma isolato”
Poco più avanti ho letto che: è un uomo “popolare ma ex televisivo”.
Ho letto che ha “grandi meriti da artista e da uomo di informazione”.
Ho letto che questa sarebbe la sua debolezza: “l’indeterminato mugugno contro un “sistema” che contiene al suo interno diseguali responsabilità e diseguali idee rispetto agli assetti sociali, culturali, politici e istituzionali”.
Ho letto: “ci vedo dietro l’ombra del “law & order” nei suoi aspetti più ripugnanti”.
Ho letto: “ci vedo dietro la dittatura”.
Ho letto che il suo movimento “fa venire la pelle d’oca”.
Ho letto che la sua recente manifestazione (V-Day) “rimandava a una volgarità inoffensiva”.
Ho letto che “va da sé che non è fascista”.
Ho letto che “però nell´immaginario nazionale, di riffa o di raffa, qualcosa di evocativo in quel senso lo smuove”.
Ho letto che il 58% dei suoi sostenitori avrebbero “opinioni di sinistra e centrosinistra”.
Ho letto che la sua recente manifestazione (V-Day) “rimandava a una volgarità reazionaria”.
Ho letto che “non è neanche comunista”.
Poco più avanti ho letto che “eppure qualcosa di «comunista» nel suo fraseggio si sente”.
Ho letto che “nel gran buio delle ideologie, ci si attacca alle lucette del (suo) cliccatissimo sito web”.
Ho letto “che sta imboccando a tutta velocità una strada disseminata di discariche emotive”.
Ho letto che “non sarà certo uno come (lui) il futuro dittatore”.
Ho letto che quelli come lui i dittatori “li premiano e poi li mettono in galera”.
(Ho letto che “è sempre andata così”. )

Ho letto tutte queste cose negli ultimi giorni sullo stesso quotidiano, “ La Repubblica ” – forse oggi il più importante in Italia. Pensiero che si è fatto scrittura nelle mani di editorialisti di rango, che hanno provato a raccontarci di un “comico civile”, Beppe Grillo, che da molti anni gira le piazze con i suoi spettacoli, e che ora ha organizzato un movimento politico.
(Accidenti, in che mani siamo.)

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