«

»

Ago
21

Dalla castrazione al plotone di esecuzione di Ennio Simeone


ORA DI PUNTA


Siamo al paradosso, per non dire al ridicolo: pur di salvare il loro capo dalla sorte che gli spetta per essere stato riconosciuto, in tre gradi di giudizio, colpevole di aver frodato il fisco, cioè di aver frodato gli italiani onesti che pagano le tasse, i parlamentari del Pdl sono pronti a contestare se stessi fino all’autocastrazione. Questo il significato dell’annuncio di voler impugnare per “incostituzionalità” la legge Severino anti-corruzione, legge approvata dal parlamento meno di un anno fa con il voto favorevole dello stesso Pdl.

E per giustificare questa incredibile mossa “ad personam” il senatore berlusconiano Lucio Malan, membro PdL della Giunta per le elezioni, ricorre alla seguente spiegazione da azzeccagarbugli: “Bisogna discutere il contenuto di questa legge in rapporto al caso di Silvio Berlusconi, perché le leggi si applicano, ma si applicano dove e come il complesso delle leggi e delle norme dice che si applichino”.

A dare man forte al suo collega di partito, scende di nuovo in campo il ministro Gaetano Quagliariello, il quale, smettendo le piume da colomba e indossando in gran fretta quelle da falco, viene ospitato sulle pagine di quel campione di giornalismo berlusconiano che è il Foglio di Giuliano Ferrara per una premonizione catastrofica: “L’Italia rischia l’implosione del sistema se la Giunta per le immunità si dovesse trasformare in un plotone di esecuzione”, e ricorda minaccioso, con un arbitrario accostamento, che “in un simile clima politico si aprì la stagione del fascismo”.

Insomma, pensate: se il parlamento applica una sentenza della Cassazione e una legge dello Stato si trasforma in “plotone di esecuzione”. E perché? Perché quella legge e quella sentenza riguardano un individuo che si è costruito un partito, lo ha trasformato in proprietà privata e se ne è nominato capo a vita. E a sostenere questa tesi è un signore che riveste il ruolo di ministro per le Riforme. Ma si può sopportare tutto questo in nome della stabilità? Quale stabilità?

Media 3.00 su 5


Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non sarà pubblicato!


*