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Set
08

Dalla rete si legge di Enrico MENTANA


Da cent’anni, con rare eccezioni, il partito socialdemocratico domina la scena politica in Svezia. Il suo modello, quello del welfare dalla culla alla tomba, con forte ma equa pressione fiscale, ha segnato l’eccezione sociale di quel paese. Domenica tutto questo probabilmente finirà. Ci sono le elezioni politiche e a vincere, secondo un trend che abbiamo già ampiamente conosciuto nel resto dell’Europa, sarà il partito dei Democratici Svedesi, di derivazione neofascista ora posizionato sulla linea populista-antiimmigrati. Insomma sull’asse Orban-Salvini-Le Pen. Inutile farla lunga: la grande ondata migratoria del 2015 ha segnato anche quel paese (160mila arrivi in quel solo anno), minando ogni spirito di accoglienza e gonfiando le vele dell’unica forza che fin da subito era contraria ai migranti. Misureremo l’entità del successo dei DS – e del rovescio del partito socialdemocratico – come primo indicatore di quel che potrà accadere nel voto per l’Europa del prossimo maggio.

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