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Giu
29

Dalla rete si legge Facebook di Emilio Mola


Come fai a non avere quel sorriso lì quando non lavori mai e ti pagano un botto di soldi?

Ricapitolando e limitandoci solo a quest’ultima settimana.
Lunedì Salvini è stato:
dalle 9:30 alle 19:00 in giro per selfie e comizi a Masone, Genova Bolzaneto, Genova, Granarolo e Lerici.
Martedì:
dalle 09:00 alle 19:00 in giro per comizi e selfie a Lucca, Santa Croce sull’Arno, Castagneto Carducci, Follonica e Grosseto.
Mercoledì è stato:
alle 9:50 al bar a prendere il caffè con la fidanzata, alle 15:00 intervista in diretta con “Money”, alle 17:30 ad Avezzano per selfie e comizi.
Giovedì è stato:
Tutta la mattina a Roma per la manifestazione con i fan contro la Azzolina e con i giornalisti. Pomeriggio in treno diretto verso la Puglia (seduto sulla poltrona dove è scritto: non sedere qui), alle 19:15 ad Andria per selfie e comizi.
Venerdì è stato:
dalle 08:45 alle 19:00 in giro per comizi e selfie a Corato, Bari, Foggia, Termoli e Vasto.
Nel frattempo è stato ad Agorà, a Dritto e Rovescio, ha pubblicato centinaia di post, tweet, foto, video, selfie e invettive contro preti e migranti.
Ora la domanda è: ma questo tizio qui quando ca**o è che lavora?
Quand’è che fa il parlamentare?
Ma ve lo immaginate voi ad andarvene in giro nei giorni e negli orari di lavoro?
Vi caccerebbero via a calci un secondo dopo.
Lui no. Lui se ne va in giro e a fine mese incassa i soldi nostri.
Li chiamiamo “i furbetti del cartellino” quelli che prendono i soldi pubblici e poi si allontanano per andare al bar o a fare la spese. E giustamente pretendiamo il loro licenziamento.
Perché per lui, che guadagna 10 volte tanto, no?
Questo tizio qui ha l’11% di presenza in Parlamento?
Gli pagano lo stipendio per fare il parlamentare, ma lui usa quei soldi per fare il segretario della Lega e andare in giro a fare gli interessi della Lega.
E con enorme faccia tosta mette pure becco sul governo, su Conte, Gualtieri, sul PD, sui ministri, sui 5Stelle, su tutti coloro che, mentre lui va in giro per selfie e comizi e a stringere mani rischiando anche di diffondere il virus, stanno al loro posto a lavorare e cercare di salvare l’Italia.
Gli altri lavorano.
L’Italia lavora.
E lui se ne va in giro. Perennemente. Costantemente.
Alla faccia di tutto il Paese.

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