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Ott
04

Dalla rete si legge Facebook di Francesco Briganti

dallarete01


… non sono il Che …
E se io dicessi che non me ne frega nulla della Catalogna?; e se aggiungessi che il proliferare delle nazioni, o meglio dei nazionalismi, non è altro che uno dei modi con cui la destra, più retriva e becera, alimenta il caos per potersene servire al momento opportuno?; e se infine imprecassi alla stupidità diffusa e sacramentando, come il campione dei bestemmiatori blasfemi e trucidi farebbe, affermassi un “ … pecoglioni! … “ di Enziana ispirazione lasciando a ciascuno la propria meritocrazia?.
Sarei un meschino omuncolo o uno che forse vede al di là dell’orizzonte meschino del proprio orticello?.
NO!.
Sarei soltanto uno dei tanti che si è letteralmente fracassato le palle di un mondo che sta finendo; di una società allo sbando; di un uomo che invece di ricercare sé stesso, sulle orme di un Diogene sfiduciato, si perde di continuo in massimi sistemi affogando lentamente e letteralmente nella merda del quotidiano!.
Una merda che consente ad una squallida millantatrice di spacciare per verità assoluta a canali normalizzati che il Job’s act, è genitivo sassone sapete?, ha creato otto centomila posti di lavoro; una merda che consente all’Istat, o a chi per questo baraccone insulso, di proclamare, come fosse la vittoria ai mondiali della rinascita, che la disoccupazione è passata dal 40%, quaranta per cento, al 39 virgola qualcosa; così da far dimenticare, l’homo italicus è cretino, i contratti fasulli, i vaucher, la mancanza di futuro, l’impossibilità di crearsi e mantenere una vita degna di questo nome.
Così serve la Catalogna; serve il pazzo ad uccidere 59 persone in America; serve l’Isis; serve la fiaba del coreano cattivo e del presidente razzista; serve il ritorno di Berlusconi e serve un coglione fiorentino a catalizzare quegli imbecilli di sinistra a non rendersi conto di quanto e di come vengono presi per il culo.
E serve Salvini a far da paladino degli operai e della democrazia;
serve una Meloni ad inneggiare ad un Menniti che quando questuava in Calabria non se lo filava nessuno;
serve un Gentiloni ad indurre a pensare che in fondo nel PD qualcuno passabile c’è ancora;
serve Alfano, servono i suoi accoliti, servono i suoi voti comprati e comunque fosse;
serve Bersani e serve Civati;
serve Albergo e Fratoianni;
servono persino Bertinotti e Comunione e liberazione:
servono tutti, questi qui, ma che stiano ognuno per proprio conto giacché se il popolo li ignorasse e capisse, digerisse che il POTERE E’ SOLO SUO e di nessun altro, SAREBBERO CAZZI E DI QUELLI AMARI per ognuno di questi squallidi individui buoni solo ad aumentare il volume della MERDA CIRCOLANTE.
Ed allora ecco che un teatrante, che ha fatto i miliardi, facendo ridere su quella stupidità di cui sopra, esce allo scoperto ed al momento giusto che fa?: raggranella attorno a sé quelle milionate di individui, le PERSONE SONO ALTRO, che sul punto di esplodere possono finalmente dire a sé stesse:
“ … fiuu, meno male, ci è andata bene, se no ci toccava fare sul serio una rivoluzione … “.
Ed allora che volete che mi importi della Catalogna; perché dovrebbero interessarmi gli “ scavaimmondizie “; cosa dovrebbe preoccuparmi di quelli che non uccidono ma si suicidano, quando un mondo di “ gente, squallida gente “ cerca continuamente motivi di distrazione e di dispersione per non agire e quando chi si spende per un sogno viene vissuto come un pazzo ad essere un vero blasfemo in un mondo di “ chiesastri “ ipocriti e farisei?.
Io non sono il CHE!;
io sono solo uno che dal primo momento ha detto e creduto che un solo movimento serio si stava materializzando in Italia; aveva cinque punte e non stelle; aveva persone a giocarsi la vita ed a combattere veramente per una idea; un movimento che poi ha trasformato l’ennesima marionetta in un martire facendo il gioco sporco di chi non ne aveva il coraggio.
Sono uno che allora s’è accorto che sin da quel primo momento aveva detto e sperato in una cazzata e che di serio non c’era nulla nemmeno in quel movimento.
Quindi?; quindi ti attacchi all’ultimo sogno e speri che NON sia l’ennesimo calmiere a far da argine ad una crescente disillusione ad essere neanche più rabbia, ma sconforto, disperazione, frustrazione senza pari in un dilagare continuo dell’APPARIRE più squallido di una recita a soggetto, momento per momento per momento … .
Io non sono il Che; ma vorrei tanto avere l’età ed il coraggio per ESSERLO!.

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