BLOG : La voce di quasi tutti

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Set
18

Dalla rete si legge Facebook di Franco Marino

dallarete01


Se qualcuno si impadronisse di casa vostra, rubando tutti i vostri averi e, non pago, sputasse sulle vostre foto ricordo, sulle abitudini che hanno animato la vostra vita, sui motti e sui detti che vi rendono così dolce il ricordo di vostra madre e vostro padre, sulle tante cose belle che vi hanno insegnato e lasciato che dopo il loro ultimo spiro vanno ad unirsi allo struggente patrimonio dei vostri ricordi, la reazione sarebbe unicamente di odio, di voglia di vendetta, qualcosa che si può contenere quanto si vuole per opportunismo o per rassegnazione ma prima o poi è destinato ad esplodere con esiti improvvisi, urlando al mondo l’orgoglio delle proprie radici fino a quel momento soffocate.
La rifioritura dei nazionalismi è dovuta al medesimo percorso umano.
La narrativa mondialista, non paga di essersi appropriata dei forzieri locali, ha esagerato vomitando bile e sputando fango sulle nazioni.
Così essa si scontra oggi, nel venir meno il benessere, con la volontà di riabbracciare se non i propri padri che spesso non ci sono più, i propri ricordi terreno fertile di quei principi che accompagnano la nostra vita.
Il nazionalismo questo è, niente di più, niente di meno: voglia di ritornare alle proprie radici, sentirsi mancare il terreno sotto i piedi quando ci si accorge della viltà e della corruzione morale di chi ha cercato di estirparle.

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