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Mar
14

« Dalla tarantella al sirtaki il passo è breve »

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quanto pare, il comico pseudo politico, gioca allo sfascimo integrale del paese, autonominandosi l’unto del signore per salvare il paese con le sue mirabilia ; grazie al M5S che a suo dire è una rivoluzione francese senza ghigliottina.
E su Twitter sono cominciati i cinguettii, tra i tanti da Micro Satira : «Il M5S è come la rivoluzione francese, ma senza ghigliottina», la presa della pastiglia, ormai è un profluvio di battute da teatro ; dimentico o distratto della realtà che sta vivendo il paese. sfascismo Altra baggianata, per non essere greve e definirla un colossale caxxata, l’asserto che l’Italia ‘ de facto’ è fuori dall’euro, sulla solita intervista rilasciata alla stampa estera più precisamente al principale quotidiano economico tedesco “Handelsblatt”, per i poveri italici ci ha pensato “Giornalettismo” a renderci edotti in forma quasi integrale da leggere , giusto per avere un idea delle farneticazioni con qualche sprazzo di lucidità su alcuni punti.
Se pensa di raffigurare l’attuale momento storico a quello della rivoluzione francese, è meglio rinfrescarsi la memoria con Wikipedia :
La Rivoluzione francese, o Prima Rivoluzione francese (per distinguerla dalla Rivoluzione di Luglio e dalla Rivoluzione francese del 1848) fu un periodo di radicale sconvolgimento sociale, politico e culturale intercorso tra il 1789 e il 1799, che segna il limite tra l’età moderna e l’età contemporanea nella storiografia. Durante questa rivoluzione venne emanata la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino, che è alla base delle costituzioni moderne.
Le principali e più immediate conseguenze della Rivoluzione francese, che costituì un momento di epocale cambiamento nella storia del mondo, furono l’abolizione della monarchia assoluta e la proclamazione della repubblica, con l’eliminazione delle basi economiche e sociali dell’ancien Régime (Antico Regime). La Rivoluzione francese, insieme a quella americana, ispirò le rivoluzioni a connotazione borghese liberali e democratiche che seguirono nel XIX secolo. Segnò la fine dell’assolutismo e diede inizio ad un nuovo sistema politico in cui la borghesia divenne la classe dominante
.
L’avvento di questa nuova politica di rinnovamento, non si trasformi in una farsa tragicomica, perseguire la via del rinnovamento non deve far dimenticare il passato e trarne i giusti consigli per evitare la ripetizione degli errori che furono commessi.
La Grecia insegna.

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