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Ott
18

« Ddl anticorruzione, tanto fumo poco arrosto»

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a dichiarazione del ministro della Giustizia Paola Severino fa riflettere : «A nome del governo, espressamente autorizzato dal Consiglio dei ministri, pongo la questione di fiducia su un unico emendamento che sostituisce interamente il testo dall’articolo 1 all’articolo 27».
Asserendo che se nel ddl si fossero inseriti anche i cosiddetti «reati satellite» vedi : “falso in bilancio, voto di scambio, autoriciclaggio e questione prescrizione”, il povero Ddl : «si sarebbe solo affollato il provvedimento e, nonostante il governo lo consideri una priorità del proprio programma, con una massa di tutte queste materie, lo avremmo rallentato fino all’estinzione».
Quindi, come paventano non pochi, siamo ai pannicelli caldi, giusto una ramazzata e poi a babbo morto la vera riforma del Ddl anticorruzione ; così si fanno tutti contenti e felci e la patata passa al prossimo governo, che se guarderà bene di solo sfiorarla.
Sempre a detta del ministro : «Questa è una legge che oggi ancora più di ieri noi tutti riteniamo indispensabile per il Paese, una legge della quale credo che l’Italia possa sentirsi orgogliosa», forse gliene possiamo dare atto ma resta come l’incompiuta di Schubert.
Il cancro che sta divorando l’Italia, va estirpato radicalmente ed i tempi rapidissimi, credo che basti riflettere che la classifica di Transparency International che misura l’indice di percezione della corruzione, l’Italia figura al 69esimo posto con Ghana e Macedonia ; ed ancora si perde tempo in politichese o giuridichese.
Quando abbiamo un Parlamento che presenta 21 condannati in via definitiva e 90 fra indagati, prescritti e condannati provvisori ; con quale fiducia possiamo credere che passi una legge che li castri dagli scranni, utopia solo pensarlo.

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3 commenti

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    Gianni Di Quattro scrive:

    d’accordo sul poco arrosto…vergogna!

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    Rosalba Romeo scrive:

    c’è qualcuno che è stato condannato tutti vanno in prescrizione mah solita presa per i fondelli

  3. Massimiliano Miniati
    Massimiliano Miniati scrive:

    Lo sapremo alle prossime elezioni Frank… Io dico che gli italiani voteranno sempre i soliti…

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