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Giu
17

« Decreto del Fare, ma si farà ? »

A


llora il governo di larghe intese, dopo profonde elucubrazione al CdM, ha partorito una serie di provvedimenti e riforme, per rilanciare l’Italia ormai stremata dalla crisi strisciante e l’avidità fiscale galoppante.
Sono circa una ottantina di punti che hanno toccato vari fronti, assunzioni nella scuola e nelle Università, dopo le dissennatezze del passato, una revisione al ribasso di 550 milioni di tagli sulle bollette energetiche, arrivate a cifre insostenibili.sfide-governo-letta-7
Addirittura una riduzione del 25% alle cause civili, ristrutturando i tribunali e provvedendo alle assunzioni di altri magistrati ; con l’istituzione tribunali per incentivare gli investimenti esteri ; ed addirittura agli indennizzi contro i ritardi della burocrazia.
Poi il Letta ha sottolineato : “Ci sono provvedimenti legati al rapporto dei cittadini con il fisco e il ruolo di Equitalia: vogliamo portare avanti una lotta senza quartiere all’evasione fiscale ma con un atteggiamento che non sia punitivo, un atteggiamento da fisco amico” ; finalmente qualcosa di serio in materia di rapporto fisco/cittadino, tipo lo stop ai pignoramenti sulla prima casa da parte di Equitalia.
E sempre sul fisco una novità a dir poco rivoluzionaria, l’allentamento della stretta per chi ha debiti con il fisco, Equitalia infatti non potrà più espropriare la prima casa, salvo che la prima casa sia un immobile di pregio ; revisionati i benefici della rateizzazione dei debiti che vengono confermati anche dopo otto rate non pagate, questo per aiutare chi non ha liquidità.
Poi nel rilanciare l’economia e l’occupazione, 5 miliardi di euro per sostenere le imprese che vogliono investire in macchinari, avori pubblici per circa 3 miliardi di euro in piccole, medie e grandi opere ; con una previsione di 30mila nuovi posti di lavoro ; una goccia nell’oceano dei disoccupati, ma è già un inizio.
Visto che si parla tanto di “rete”, ecco la ciliegina, sarà liberalizzato completamente internet (era ora , l’uso del wi-fi pubblico non sarà più richiesta l’identificazione personale degli utilizzatori, una misura che fa parte del rilancio dell’agenda digitale.
Nella lunga ed articolata conferenza stampa ha ulteriormente dichiarato : «Abbiamo approvato tante misure che servono a rilanciare l’economia del nostro Paese, perché gli italiani che vogliono fare possano rilanciare l’economia. È un provvedimento completo».
Annunciando che mercoledì si svolgerà un consiglio dei ministri dedicato alle semplificazioni e venerdì un altro per varare il decreto con misure a favore dell’occupazione.
Ora nel suo insieme, sembrerebbe l’inizio di una nuova era politico/sociale, ma il tutto legato a quel filo sottile della tenuta del governo, non si deve dimenticare l’approcciarsi dei problemi giudiziari dell’altro socio, di larga intesa, capacissimo di fare saltare il banco alla Sansone.
A differenza di qualche quotidiano, che dipinge tale manovra come la montagna che ha partorito il topolino, ma bisogna pur dargli fiducia, la strada intrapresa ci permette di avere un peso maggiore nell’Europa, rafforzando la nostra credibilità.

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