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Dic
06

DI ROCCO, MALAGO` E IL CICLISMO `SPUTTANATO`


Il presidente federale Di Rocco se l`è presa perchè nel giorno della festa del ciclismo nel salone d`onore del Coni il quotidiano che `solitamente si occupa di ciclismo` richiamava l`attenzione non sulle medaglie vinte dagli azzurri nella stagione, bensì sul giudizio per i ripetuti fatti di doping dell`ex maglia rosa Danilo Di Luca. `Di pazienza ne abbiamo avuta tanta, troppa`, ha detto minaccioso il numero uno della Fci. Siamo al solito rovesciamento dei termini della questione. Di doping e di aspetti negativi del ciclismo non si deve parlare perchè gettano ombre e `sputtanano` l`intero movimento, come ha detto molto elegantemente il neo presidente del Coni Malagò. Cioè: il movimento è sputtanato se si parla delle vicende che accadono al suo interno, non già per le squallide praticacce perpetrate per decenni. Il solito atteggiamento dello struzzo che mette la testa sotto la sabbia e che ha portato il doping a crescere (talvolta `aiutato` dalle stesse istituzioni che avrebbero dovuto combatterlo) fino a minare alle basi la credibilità del ciclismo e di molti altri sport. Non c`è molto da aggiungere: i giornali e i media fanno (o almeno dovrebbero fare) il proprio lavoro e cioè: informare quando i fatti accadono, senza reticenze o dilazioni. Quanto alle coincidenze, poi, non è la stessa federazione che ha messo in calendario la premiazione azzurra nel giorno del giudizio di Di Luca? E il Coni non avrebbe potuto evitare il sovrapporsi delle due circostanze?
[di Eugenio Capodacqua]

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