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Gen
30

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porcarolo

D


Ai vari media, con rullo di tamburi e squillo di trombe, è arrivato il messaggio salvifico che è arrivato l’accordo tra sindaco/segretario PD e il pregiudicato/decaduto padrone di FI ; della novella legge elettorale.
Lo cosiddetto “Italicum”, ma già ribattezzato : Schiffezum, Inciucellum, Pregiudicatellum (Grillo dixit), Verdinum, ect ; ma dalla prima lettura ecco intravedere la longa mano arcoriana per aggiustarsi le sue faccende ad personam.
In primis la clausola salva-Lega, cioè si entra in parlamento se si raggiunge il 9% in almeno tre regioni, e poi è possibile la summa porcata delle multi-candidature, un sotterfugio per salvare i brontosauri della politica.
Tra le pseudo migliorie si trova :
– Il premio di maggioranza scatta con il 37% dei consensi, e non più col 35%.
– Lo sbarramento dell’8% per chi corre da solo (quindi addio Partito Rodotà-Civati o simili), scende al 4.5 (dal 5 iniziale) lo sbarramento per chi corre alleato con partiti più grandi (tipo NCD e Fratelli d’Italia).
– Restano anche i listini bloccati e addio preferenze.
A questo punto, a ben ragione ad alzare i calici la risorta mummia, che grazie alle bischerate del cittino acquista ancor più peso in FI, ma nel contempo porta all’ovile la Lega e Fratelli d’Italia, oltre a qualche altro cespuglietto.
Scrive Andrea Scanzi nel suo “Intellettuale dissidente” :


Renzi, pur di intestarsi una nuova legge elettorale, è disposto a tutto. Anche e soprattutto a varare una nuova legge elettorale peggiore della prima (e non lo dico tanto io, quanto i Rodotà e i Sartori). Oltretutto Renzi, che è furbo come una faina morta, non si rende conto – o forse se ne rende conto e ne è felice – che questo Schifezzum è un regalo palese a Berlusconi. Con la soglia di sbarramento così alta, Lega e alfaniani (e frattaglie residue) saranno costretti a tornare a casa dal Caimano. Dall’altra parte, invece, la sinistra o quel che ne resta verrà disintegrata dallo sbarramento all’8% (e Renzi vuole questo). Come scrive Gilioli, “o verrà fuori una legge che piace molto alla destra o Renzi andrà a sbattere”.


Quindi, viene il ragionevole dubbio, che il pistulin de menta firenzese sia stato ben gabbato dal vecchio volpone patonzesco, come i vecchi pupari lo ha fatto recitare la sua parte.
Con questo, l’avventura di un partito di sinistra come il PD, ha fatto la fine del Titanic o Meglio della Concordia, ha trovato chi lo ha fatto affondare, e sempre da Scanzi


Siamo davvero al paradosso: una figura caricaturale, ideologicamente vuota e carismaticamente prossima ai baccelli, costringe la più grande forza italiana di centrosinistra ad ingoiare una legge elettorale orrenda che ridona vita a Berlusconi e ammazza definitivamente la sinistra. Renzi è decisionista come Craxi e personalista come Berlusconi, ma è ovviamente molto inferiore al primo per acume politico e molto meno scaltro del secondo. Pur di vincere, il Pd si è consegnato mani e piedi a un Berluschino da discount. E a questo punto, così continuando, c’è pure il rischio che neanche vinca.
Masochismo puro. E neanche dei migliori.


Difficile dargli torto

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1 commento

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  1. Bruno Pica scrive:

    Fanno una riforma elettorale che è peggiore della precedente e poi, chi vi si oppone, è tacciato di conservatorismo. Io nun c’a faccio cchiu’…questi hanno perso, non dico il senso della realtà, ma quello del ridicolo sicuramente si!

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