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Apr
02

« Dopo le nullità i saggi »

O


rmai il nostro paese è diventato una fucina di astrusità politico-istituzionali, dopo l’ignominiosa uscita di scena (dalla porta di dietro) del fallimentare governo Berlusconi ; servito su di un piatto d’argento la nomina a senatore a vita del Monti, e tamblè tout court presidente del consiglio per un governo di tecnici.
Di primo acchito, visti i precedenti, peggio non si poteva andare, si è avuta l’illusione che le cose si stavano aggiustando, ma un governo sostenuto da una maggioranza mal composita non sarebbe durato molto ; inoltre non ha saputo dare quella svolta necessaria per riformare il paese. No ciarlatani Ci siamo ritrovati, a pagare un pesante prezzo per affrontare una crisi mondiale, il governo tecnico ha dimostrato tutta la sua incapacità perché ha utilizzato i vecchi modi politici, tassando i soliti noti e riducendo la classe media al lumicino.
La conclusione è stata ovvia, una campagna elettorale virulenta per andare al voto, ed un risultato degno di una commedia all’italiana, tant’è che non si è riusciti a fare nulla con il Bersani, le posizioni dei due maggiorenti erano distanti anni luce ; forse i programmi ma da una parte c’era l’inciucio dietro l’angolo, dall’altra un livore rancoroso alla persona.
La situazione è andata in stallo, e la stampa estera ha sottolineato questa instabilità per una causa ben precisa la meschinità dei partiti, dei movimenti e liste civiche, molto interessante l’editoriale del Pais che ha centrato appieno la situazioneleggi
Come soluzione estemporanea, il Colle s’è inventato si risolvere questa situazione con un gruppo di saggi, dedicati a fare dei programmi convergenti tra le parti ; ma come al solito ci sono i distinguo tra i più variegati :
– Solo maschietti nemmeno una femminuccia, allora si dovrebbe ampliare per quote ad ogni rappresentanza per non far torto a nessuno.
– Elementi già usati in politica con le loro appartenenze partitiche con storie annesse che di saggezza hanno ben poco a vedere.
Certo è che sarà un bel ginepraio che finirà con un nulla di fatto all’italica maniera.
Però, in tutto questo bailamme politico, certi modi di fare e comportamentali fanno venire delle analogie con il passato ; ecco cosa sta girando in rete, ed è solo un estratto :
“…..Mi hanno proposto un’ alleanza, ma loro sono morti! Non hanno capito
di avere a che fare con qualcosa di completamente diverso da un partito
politico. I contadini, gli operai, i commercianti, la classe media, tutti
sono testimoni… invece loro preferiscono non parlare di questi 13 anni
passati, ma solo degli ultimi sei mesi… chi è il responsabile? Loro!
I partiti! Per 13 anni hanno dimostrato cosa sono stati capaci di fare.
Abbiamo una nazione economicamente distrutta, gli agricoltori rovinati, la
classe media in ginocchio, le finanze agli sgoccioli, milioni di
disoccupati.. sono loro i responsabili! Io vengo confuso.. oggi sono
socialista, domani comunista, poi sindacalista, loro ci confondono, pensano
che siamo come loro. Noi non siamo come loro! Loro sono morti, e vogliamo vederli tutti nella tomba! Io vedo questa sufficienza borghese nel giudicare il nostro movimento.. mi hanno proposto un’alleanza. Così ragionano! Ancora non hanno capito di avere a che fare con un movimento completamente differente da un partito politico…noi resisteremo a qualsiasi pressione che ci venga fatta. E’ un movimento che non può essere fermato… non capiscono che questo movimento è tenuto insieme da una forza inarrestabile che non può essere distrutta.. noi non siamo un partito, rappresentiamo l’ intero popolo, un popolo nuovo… “Adolf Hitler (1932)
Su blitzquotiano.it la versione integrale
; lo stesso si trova anche su Youtube in lingua originale e sottotitoli in inglese


Qualche perplessità, ci viene nel ravvisare delle assonanze comportamentali e di linguaggio, il modo rancoroso nei confronti delle istituzioni, il livore da fondamentalisti verso chi non condivide le loro idee o si permette di criticarle o farne satira.
Come direbbe il “divino Giulio” A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”, ma speriamo tanto di sbagliarci, anche perché a forza di dire no fanno la fine di quello che per far dispetto alla moglie se le tagliò.
E’ pura utopia, di credersi dominus della politica italiana, e con l’inesperienza condita da supponenza, non si va molto lontano ; ci vuole l’umiltà d’apprendere.

OkNotizie

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