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Nov
23

Dove stiamo andando? – di Alberto Del Moro


Mi sia concessa una semplice osservazione, ma sia chiaro non è ne critica, ne offensiva, se appare tale mi scuso a priori. Come spesso mi capita la deformazione sociologica si insinua nel mio cervello e mi chiedo: gente di 50, 60 anni che oggi parla solo di una nuova idea appena conosciuta, appena nata, giusta o sbagliata che sia, fino a ieri di cosa parlavano? In cosa credevano? Qual’era la loro idea? E perchè ci credevano? Io li ho visti “vivere” praticamente alla ex festa dell’Unità, quasi esistere per quell’appuntamento, egemonizzandolo, facendone il loro momento di massima espressione di vita politica… ma quegli stessi oggi dove andranno? Perchè se comprendiamo di essere ingannati dalle persone che anche da prima si capiva benissimo essere opportunisti, perchè non si lotta per cacciarli fuori e si fa “sangue nuovo” (come si usa dire) invece di mettersi all’opposizione dell’idea, arricchendosi proprio di quelle stesse persone o di fac-simili? Io voglio solo capire quale è il confine tra idea e “gruppo”, tra ribellione al sistema e l’uniformarsi ad un altro. Tra settarismo ed appartenenza, tra la stessa appartenenza e l’adesione. Come si può, da un giorno all’altro, credere in un’idea fino ad escludere i vecchi amici e le opportunità del giorno prima? Le vecchie battaglie dentro le quali si è attinto a piene mani (via qualche favoretto gli è stato fatto ammettiamolo) e oggi sputare nel piatto dove si è mangiato? Potevo capire il voler far fuori D’Alema o Bersani, magari cercare di portare Renzi al vertice o come vi pare, o ancora meglio cercare di cacciarli tutti per far posto a nuove leve oneste e non figliocce del sistema, ma vedere certe persone oggi così opposte all’idea che gli apparteneva fino a ieri (o sedicenti tali) mi scuote un po. Mi disorienta. Certamente sbagliando, vedo una continuità nel caos della politica. Vedo i neo movimenti estremamente conformi al disegno di distruzione di uno Stato e perfettamente funzionali a generare il caos fino alle più piccole realtà di piccoli paesetti di provincia. Mi sembrano proprio strumenti del sistema, perfetti a far si che il vecchio si possa chiudere a riccio, “tanto chi non è conforme se ne va”, invece di buttarli fuori, da dentro casa, la spazzatura resta e vado fuori casa io! Non so se ho reso l’idea.. mi piacerebbe analizzare il fenomeno. Ma davvero, solo per capire se questa è una via verso la salvezza della politica o verso il caos del fanatismo. Quanto sopra non è assertivo, è un dubbio! E vorrei che mi aiutaste a capire, ma non scannatevi vi prego, non fate il gioco del potere: Buona giornata e perdonate lo sfogo!

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