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Lug
04

Due donne nel futuro di Nuccio Fava


ORA DI PUNTA


Due donne italiane portano in rilievo la collaborazione multilaterale in campi di ricerca di grande importanza per il futuro dell’umanità. Fabiola Gianotti, ricercatrice capofila del gruppo di lavoro che, dopo 20 anni di fatica, è giunto alla scoperta del bosone di Higgs, singolare sostantivo usato per indicare l’ultima particella della materia: difficile dire già quali le conseguenze pratiche ma sicuramente saranno innumerevoli le ricadute e applicazioni in tutti i campi più avanzati della ricerca e di nuove scoperte. Quando i “ragazzi di via Panisperna”, raccolti intorno a Enrico Fermi, scoprirono i segreti dell’atomo – che forse provocarono quel viaggio senza ritorno di Ettore Majorana – non si immaginavano certo gli sviluppi che ne sarebbero derivati. Figurarsi per il bosone, di cui solo gli esperti conoscevano il mistero e l’importanza.
Più semplice la comprensione popolare per l’impresa spaziale di Samantha Cristoforetti che nel 2014 si imbarcherà su una navetta a Bajkonur nel Kazakistan. Il volo nella base orbitale durerà sei mesi in compagnia di un americano e di un russo. É la prima volta di una donna italiana, capitano della nostra aereonatica militare, coronamento di una lunga preparazione e conferma di una collaborazione qualificata e apprezzata da tutti sul piano internazionale.
Se il risultato più importante, quello del bosone, ha soprattutto il merito di rendere evidente il ruolo straordinario svolto dal Cern di Ginevra, tutto in chiave europea e positiva competizione con i più avanzati centri di ricerca degli Stati Uniti; la nostra prima donna nello spazio vale anche come simbolo di parità tra uomo e donna e di comune partecipazione a progetti di sviluppo e di cooperazione pacifica.

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