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Mar
07

« E adesso si aprano le danze »

E


d eccoci, dopo tante elecubrazioni politiche e non, al programma del PD, si è ampiamente discusso di alleanze, inciuci o ammucchiate varie, ma di sentire e leggere un programma ben pochi ; salvo starnazzamenti tribunizi o sirene piedielline per far vedere che ci sono.
Ieri il Segretario del Pd Pier Luigi Bersani ha presentato alla Direzione del Partito Democratico un programma essenziale, articolato su otto punti guida, per dare seguito a quello richiesto e voluto fermamente dagli elettori.pd veltroni
Eccoli per farne le debite riflessioni :
1.Fuori dalla gabbia dell’austerità. Il Governo italiano si fa protagonista attivo di una correzione delle politiche europee di stabilità. Una correzione irrinunciabile dato che dopo 5 anni di austerità e di svalutazione del lavoro i debiti pubblici aumentano ovunque nell’eurozona. Si tratta di conciliare la disciplina di bilancio con investimenti pubblici produttivi e di ottenere maggiore elasticita’ negli obiettivi di medio termine della finanza pubblica. L’avvitamento fra austerita’ e recessione mette a rischio la democrazia rappresentativa e le leve della governabilità. L’aggiustamento di debito e deficit sono obiettivi di medio termine. L’immediata emergenza sta nell’economia reale e nell’occupazione.
2. Misure urgenti sul fronte sociale e del lavoro – Pagamenti della Pubblica Amministrazione alle imprese con emissione di titoli del tesoro dedicati e potenziamento a trecentosessanta gradi degli strumenti di Cassa Depositi e Prestiti per la finanza d’impresa. – Allentamento del Patto di stabilita’ degli Enti locali per rafforzare gli sportelli sociali e per un piano di piccole opere a cominciare da scuole e strutture sanitarie. – Programma per la banda larga e lo sviluppi dell’ICT. – Riduzione del costo del lavoro stabile per eliminare i vantaggi di costo del lavoro precario e superamento degli automatismi della legge Fornero. Salario o compenso minimo per chi non ha copertura contrattuale. – Avvio della universalizzazione delle indennita’ di disoccupazione e introduzione di un reddito minimo d’inserimento. – Salvaguardia esodati. Avvio della spending review con il sistema delle autonomie e definizione di piani di riorganizzazione di ogni Pubblica Amministrazione. – Riduzione e redistribuzione dell’IMU secondo le proposte gia’ avanzate dal PD. – Misure per la tracciabilità e la fedeltà fiscale, blocco dei condoni e rivisitazione delle procedure di Equitalia. Ciascun intervento sugli investimenti e il lavoro sara’ rafforzato al Sud, anche in coordinamento con i fondi comunitari.
3. Riforma della politica e della vita pubblica – Norme costituzionali per il dimezzamento dei Parlamentari e per la cancellazione in Costituzione delle Province. – Revisione degli emolumenti di Parlamentari e Consiglieri Regionali con riferimento al trattamento economico dei Sindaci. – Norme per il disboscamento di società pubbliche e miste pubblico-private. – Riduzione costi della burocrazia con revisione dei compensi per doppie funzioni e incarichi professionali. – Legge sui Partiti con riferimento alla democrazia interna, ai codici etici, all’accesso alle candidature e al finanziamento. – Legge elettorale con riproposizione della proposta PD sul doppio turno di collegio.
4. Voltare pagina sulla giustizia e sull’equità – Legge sulla corruzione, sulla revisione della prescrizione, sul reato di autoriciclaggio. – Norme efficaci sul falso in bilancio, sul voto di scambio e sul voto di scambio mafioso. – Nuove norme sulle frodi fiscali.
5. Legge sui conflitti di interesse, sull’incandidabilità, l’ineleggibilità e sui doppi incarichi. Le norme sui conflitti di interesse si propongono sulla falsariga del progetto approvato dalla Commissione Affari Costituzionali della Camera nella XV Legislatura che fa largamente riferimento alla proposta Elia-Onida-Cheli-Bassanini.
6. Economia verde e sviluppo sostenibile – Estensione del 55% per le ristrutturazioni edilizie a fini di efficienza energetica. – Programma pubblico-privato per la riqualificazione del costruito e norme a favore del recupero delle aree dismesse e degradate e contro il consumo del suolo. – Piano bonifiche. – Piano per lo sviluppo delle smart grid. – Rivisitazione e ottimizzazione del ciclo rifiuti (da costo a risorsa economica). Conferenza nazionale in autunno.
7. Prime norme sui diritti – Norme sull’acquisto della cittadinanza per chi nasce in Italia da genitori stranieri e per minori nati in Italia. – Norme sulle unioni civili di coppie omosessuali secondo i principi della legge tedesca che fa discendere effetti analoghi a quelli discendenti dal matrimonio e regola in modo specifico le responsabilità genitoriali.
8. Istruzione e ricerca – Contrasto all’abbandono scolastico e potenziamento del diritto allo studio con risorse nazionali e comunitarie. – Adeguamento e messa in sicurezza delle strutture scolastiche nel programma per le piccole opere. – Organico funzionale stabile, piano per esaurimento graduatorie dei precari della scuola e reclutamento dei ricercatori. “Queste proposte, che non sono ovviamente esaustive di un programma di governo e di legislatura, ma che segnano un primo passo concreto di cambiamento, – ha spiegato Bersani – vengono sottoposte a una consultazione sia riferita alle priorita’ sia ai singoli contenuti. A questo fine verranno messi in rete l’elenco delle proposte e, via via per ogni singolo punto, i relativi progetti di legge o le specificazioni di dettaglio in modo da consentire una partecipazione attiva alla elaborazione e all’arricchimento dei contenuti”.
A questo punto, il confronto è aperto, non voler aprire un dialogo costruttivo per gli interessi del paese, sarà poi ben difficile da spiegare ai propri elettori ; continuare la politica del muro contro muro porta solo al degrado di quello che dovrebbe definirsi democrazia parlamentare.
Illuminante il pensiero di Don Andrea Gallo : “Chi ha veramente a cuore il bene comune dovrebbe cercare di trovare uno spiraglio in queste tenebre. Anche se non è facile: vediamo questi voti di metterli insieme perché altrimenti è un gioco al massacro”.
Tant’è che un articolo di Andrea Bassi su huffingtonpost.it, ci rende edotti di qualche leggera problematica nel M5S relativamente al “non statuto, tanto per capirci.
Mah, comunque sia, vediamo adesso chi partecipa alle danze.

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