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Lug
09

« E la riforma elettorale ? »


Mentre tutta l’attenzione è concentrata sulle sforniciate fatte dalla spending review, poco si sente e si vede in merito alla riforma della legge elettorale, dalla “porcata calderoliana” ci si aspetta una profonda riforma che dia all’elettore il diritto di preferenza ; e non vedere quel suk di nominati a vario titolo.
Però c’è da scontrarsi con la partitocrazia, che ben difende gli interessi d’ogni partito per salvaguardare i propri orticelli, non è certo facile abbandonare il “porcellum” per far contenti quei quattro fessi che vanno a votare.
Però non possono perdere la faccia, allora il duopolio “A e C”, mettono in campo le migliori menti ,non tecniche, ma politiche di lungo corso ; costituzionalisti di provata ed illustra fama in materia.
Per il PD viene dato l’incarico a Maurizio Migliavacca, leggendo da Wikipedia un imprenditore privato in politica dal 1990, quando fu eletto presidente della provincia di Piacenza, e della sua attività si può leggere sul suo sito personale ; ma a lume di naso di costituzionalista non se ne vede traccia.
L’altro luminare del Pdl è l’arcinoto Denis Verdini, senza entrare in dettagli meglio leggere su Wikipedia ; ha un excursus politico di tutto rilievo ; in particolare quello ultimo d’essere il genio della lampada berlusconiana per esaudire i desideri dei transumanti o voltagabbana ; anche nel suo caso di costituzionalista manco l’odore.
Ai poveri elettori, viene forte il dubbio se non la certezza che questi due burocrati di partito, non potranno che assecondare le volontà dei rispettivi dominus, dalle indiscrezioni si vorrebbero tenere almeno un terzo dei parlamentari nominati e non eletti col l’uso democratico del voto.
E per meglio annacquare i discorsi, le proposte dei vari modelli europei si sprecano, invece di fare una nuova legge elettorale che deve consentire agli elettori di scegliere i propri rappresentanti rispetto alle liste bloccate fai da te, ritornare ai collegi uninominali con doppio turno, già sarebbe la via giusta per la riforma.
Poter eleggere il candidato, migliorerebbe la qualità della classe politica, non e non assisteremo allo sconcio di vedere nani e ballerine o peggio dei parvenu fare i politici, ma a questo dovrebbe aggiungersi l’unicità dell’attività, quindi niente doppi o tripli incarichi, la sospensione dall’attività professionale o imprenditoriale ; con una sogli almeno del 5% per non avere ulteriori cespuglietti in aula.
I signori della politica dovrebbero dare ascolto all’opinione pubblica e dai mezzi di informazione che ci sono in rete, lamentarsi poi delle derive populistiche o demagogiche è solo e soltanto un grande errore che siano ancora là.

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2 commenti

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    Cettina de Gioiosa scrive:

    Puff! Sparita! Meglio non farla fare a “loro”, ne uscirebbe un porcellum peggiorato!

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    Tea Cernigoi scrive:

    Ma cosa ci possiamo aspettare da due individui come Verdini e Migliavacca?

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