BLOG : La voce di quasi tutti

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Apr
29

E ora?


Cosa faranno i nostri kamikaze? Ci siamo sempre scandalizzati di fronte agli episodi di suicidio nei paesi arabi e adesso? Un uomo disperato, come lo sono tanti in questi ultimi tempi, ha fatto un gesto folle, compromettendo la vita di due uomini dello stato e che per esso lavorano, dignitosamente, a costo della stessa loro vita. Se un segnale andava dato, questo non era certo il modo. Il segnale le istituzioni lo avevano già avuto il 24 Febbraio con l’affermazione di Grillo e della sua antipolitica. Che poi nelle sedi politiche regni lo schifo possiamo anche essere d’accordo, ma i due gambizzati non centrano nulla e l’unica colpa che hanno è quella di servire lo stato. “Il gesto di uno squilibrato”… questa è un’affermazione che fa schifo! E’ il gesto di uno disperato che nella sua mente ha pensato di sfogarsi contro il suo stesso stato colpendo i più deboli. Il mio pensiero ora è rivolto ai ragazzi dell’arma che stanno lottando tra la vita e la morte, ma anche a tutti quelli che non riescono ad arrivare a fine giornata perchè lasciati soli dal loro stesso paese che fino ad oggi si è divertito a giocare a Monopoly. Certo ascoltando i commenti stamani al bar non posso altro che dire che tutto questo ce lo meritiamo, perchè l’argomento principale era la vittoria o la sconfitta della squadra del cuore e neanche una parola di solidarietà nei confronti dei due carabinieri…anzi… Il vigliacco di turno ha anche pensato bene quasi di sorridere… Ci sono degli strumenti per colpire le istituzioni. Strumenti democratici e non violenti. Gandhi diceva che per far cadere i governi bastava affamarli non pagando le tasse. Appendere per i piedi le persone non è mai servito a nulla eppure ancora, come delle scimmie, saltiamo di fronte ad episodi di pubblico ludibrio. Pecore siamo e pecore resteremo, perchè ci nascondiamo dietro il gregge, ognuno a puntare il sedere dell’altro senza mai alzare la testa per vedere cosa fanno i cani. Il nuovo governo dovrà iniziare proprio da qui, da loro tre, ognuno per la sua storia, ognuno per quello che rappresenta, lo stato, le istituzioni e i cittadini. Questo sarebbe un vero segnale di ripresa indipendentemente da chi lo applichi. Solo così capiremo che il voto del 24 non è andato definitivamente perduto.

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