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Giu
03

« E se accadesse »

A


Forza di arringare il popolino cibernetico ; contro giornalisti, istituzioni e quant’altro, può succedere che nel mazzo spunti fuori un “Gavrilo Princip”, per compiere quel gesto di eclatante follia.
La stranezza, che tirando per la giacca la libertà d’espressione e pensiero, si possa continuare ad ascoltare il bercio insultante, di un qualcuno che senza essere stato eletto, gestisce come padre padrone gli eletti del M5S alla Camera ed al Senato. grilletto Nel suo solito stile, da osteria, esterna il suo illuminante pensiero : « C’è ‘scilipotismo’ anche nel Movimento. Hanno firmato un contratto con me e appena entrano vogliono i soldi. Ma io li butto fuori dal Parlamento, a calci in culo » ; ne consegue che, essendo una sua azienda, i dipendenti devono rispettare il “contratto” sottoscritto col padrone, altrimenti il licenziamento forse per giusta causa.
Forse è dimentico, che sono stati eletti seguendo le regole democratiche della nostra costituzione, se non seguono più bovinamente i suoi diktat hanno sempre accesso agli altri partiti o al gruppo misto ; sin tanto che dura la legislatura.
Nella sua paranoia di deliqui d’onnipotenza, come tutti i despoti vede nemici in ogni dove, tant’è che dichiara : «L’informazione è collusa. E i nostri deputati questi pseudo mezzi ce li hanno tutti addosso. I giornali, la stampa, dovranno rendere conto di quanto stanno facendo. E gli diciamo: Noi siamo gandhiani e vi facciamo un culo così»
Forse avrà visto un altro Gandhi, se avesse letto qualche info su Wikipedia avrebbe forse capito che compararsi a lui è come confondere gli stracci con la seta ; e lui di certo non è la seta.
Continuando le sue esternazioni fatte a Mascalucia (Catania), velatamente lancia un avvertimento, visto che era in Sicilia un pizzino, ai media : «Ci hanno oscurato, ma adesso usciremo dal Parlamento andremo per strada a informare noi la gente. Non ce l’ho con i giornalisti – aggiunge – ma un giorno faremo i conti con i Floris, i Ballarò e con quelli come questi e con questa Rai. Si sono messi davanti a casa mia e mi hanno dato la colpa anche del caso dell’uomo che ha tentato di darsi fuoco. Non staremo a guardare».
Anche se non esaustivo, perché ce ne sarebbero ancora tante d’aggiungere, c’è da chiedersi fino a che punto vuole arrivare ? non è un mostro di dialettica ne tantomeno una cima politica, ma dalla sua è il classico capopopolo che trascina la piazza alla “Masaniello”.
Il paese adesso ha bisogno di pacatezza e chiarezza, vuol conoscere giorno dopo giorni quale sono i programmi per uscire fuori dalla palude della crisi, vedere il confronto d’idee costruttive ; queste amministrative hanno pienamente dimostrato la volontà dell’elettorato.

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1 commento

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  1. Angela PAssera scrive:

    non sono i contro , le guerre civili ,i nemici che vogliamo, chiediamo solo il diritto di lavorare e guadagnare dignitosamente il pane quotidiano . diritto negato.

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