BLOG : La voce di quasi tutti

«

»

Mar
30

Ed adesso tutti sul carro dei vincitori …


Benché un italiano su tre non ha votato, il primo partito è stato l’astensionismo,con un record negativo in Calabria, quindi dei forti segnali di disaffezione a questo genere di politica e politicanti.
Ormai anche se vi sono delle parcellizzazioni su partiti minori, la vera competizione elettorale si consuma nei due blocchi, il bipolarismo ancora non è in atto ma continua l’opera di disboscamento dei cespuglietti. da DAGOSPIA
Tutti i quotidiani, in base al loro pensiero politico, esternano titoloni e dichiarazioni, anche se a malincuore l’ammissione di aver perduto un occasione, e che certe scelte qualunquiste e demagogiche non hanno pagato.
Questa campagna elettorale, come in altre occasioni, è nata e gestita nel più bellicoso antiberlusconismo, ogni mezzo è stato utilizzato e propagandato come l’ultima spiaggia per liberare il paese dal “dittatore d’Arcore”, dalle solite inchieste ad orologeria alle marce gialle, viola ed in carriola, tutto ciò ha fatto solo spettacolo degradando i valori politici.
Ai vari programmi prospettati il vulnus è stato il solito ritornello della sanità, scuola ed occupazione, un bla bla che si consuma come un rito ad ogni elezione ; promesse che vengono riesumate ad ogni tornata elettorale, a mò di specchietto per l’allodole per gabbare gli elettori.
I risultati di queste elezioni sono stati impietosi, sia per la scelta di infauste alleanze che per i candidati proposti, e ridurre semplicisticamente a uno sterile 7 a 6 quale risultato elettorale regionale, non è un dato reale nel contesto dell’intero paese.
Difatti, se valutiamo l’indice del Pil regionale con l’indice popolazione, le Regioni in cui ha vinto il centro-destra valgono il 74,04% mentre quelle in cui ha vinto il centro-sinistra valgono il 18,5% ; giusto un banale esempio tra la Regione Lombardia, che ha oltre 9 milioni di abitanti e circa il 21% del PIL nazionale, confrontandola con la Regione Basilicata che ha circa 600mila abitanti e rappresenta lo 0,72% del Pil nazionale; la differenza è evidente.
Ma ovviamente questo dato non è dato di sapere agli italiani, si contano i voti in base ai quali l’agognata poltrona s’avvicina, con i soliti malumori e recriminazioni di chi ha perso la -corsa-, che di far autocritica non ne ha la più lontana idea.
Ed adesso godiamoci lo spettacolo del mercato delle poltrone e prebende.

Media 4.33 su 5


2 commenti

No ping yet

  1. Max Miniati
    Max Miniati scrive:

    Che dirti? Il numero uno è sempre lui ed il problema è che non ci sono numeri due… Del resto con una sinistra così dove vuoi andare? Lo hanno già bolliti anche i giovani…Serracchiani docet… Io sotto sotto mi candiderei… meglio di loro farei sicuramente!!!!

  2. Avatar
    Giorgia scrive:

    Ho le stesso pensiero del Max, convido tutto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non sarà pubblicato!


*