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Gen
12

Ed eccoci al suk elettorale a caccia di voti n.04

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embra ormai un tormentone estivo, una mia cara amica della 7 su FB scrive :
“Più che acchiappare il voto degli indecisi, se i politici continueranno a sparare assurdità come in questi giorni riusciranno a convincere TUTTI a non votare. #Ripigliatevi”
Ma quello che sta andando alla grande, come un tsunami cibernetico, è su Twitter con l’hastag #aboliamoqualcosa, qualche esempio giusto per assaggiare omettendo gli autori:
Aboliamo l’educazione che ti obbliga ad ascoltare con gentilezza un’idiota decelebrata arrogante e miserabile che pretende di avere ragione su argomenti di cui non conosce nulla. Aboliamo l’ignoranza superba e l’assenza totale di logica.
aboliamo la pizza con l’ananas!
Aboliamo la campagna elettorale: silenzio per tre mesi prima della data, nulla in TV, radio, giornali.
il linguaggio politically correct, sindacA, avvocatA, ministrA, che non se ne può più
Abolirei i politici che pensano alle prossime elezioni, e non alle prossime generazioni. Al contempo abolirei le generazioni che pensano al proprio stretto tornaconto e non all’interesse comune, credendo che qualche promessa campata in aria gli possa giovare.
A @luigidimaio bisognerebbe spiegare che se la sua unica proposta è cancellare quel che hanno fatto gli altri deve candidarsi a fare il bianchetto, non il presidente del consiglio.
E via discorrendo, basta andare su Twitter e scompisciarsi, ma riflettendo che questa campagna politica di vuotezza e proclami non porterà nulla di buono.
Tra i tanti cespuglietti, che in ogni tornata elettorale fioriscono, anche l’ex ministro della salute (sic!) Lorenzin ha il suo petaloso partito, il suo programma, da il quotidiano.net:
“Lorenzin gioca con l’esperienza maturata in ambito sanitario: “Abbiamo vaccinato gli italiani, ma credo che l’Italia abbia bisogno di un vaccino contro l’incapacità e dai populismi e gli estremismi – dice – Vogliamo introdurre un nuovo farmaco: l’ascolto”.
Il programma, sul quale gli alleati si confronteranno nei prossimi giorni, verrà presentato “in più tappe”. Si parte da una convinta vocazione europeista. “Siamo per l’Europa ma l’Europa va cambiata, deve essere meno burocratica e dare risposte”. Il secondo aspetto, sottolinea la leader della lista, “è quello del lavoro, soprattutto per i giovani: sarà al centro delle nostre politiche. Non vogliamo smontare le riforme ma migliorarle”. Un altro tema che la ministra della Salute definisce “fondamentale” è la demografia. E poi anziani, famiglie (“bisogna sostenere il potere d’acquisto”) e imprese (“sono loro a costruire lavoro”).”
Praticamente sulla falsa riga degli altri e niente di nuovo. continua allegramene il vuoto neuronico politico, e come scrive Caudio Paudice su huffingtonpost.it: La campagna elettorale parte tra la meraviglia e le ironie sui matrimoni impossibili. Ma è la legge elettorale che costringe la politica ad unioni innaturali.

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