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Feb
27

Elezioni politiche 2013 parte prima


Ho aspettato a scrivere questo post per far defluire un pò di parole già usate da altri le quali rischiavano di farvi venire un overdose. Non userò neanche la classica frase “ve l’avevo detto” ma com’è da consuetudine qui, a Rinascimento Fiorentino, ci si azzecca parecchio. E partendo con il “c’azzecca” inizierei a salutare quei parrucconi che non ho mai sopportato e che la giustizia divin-elettorale ha fatto fuori come fece con il povero Bertinotti. Ciao a Di Pietro e al suo italiano, ciao alla faccia triste di Diliberto, ciao a topogigio Buttiglione, ciao a diversi tristi e loschi figuri ma sopratutto ciao a Fini. Ho aspettato che il milionario cadavere passasse di li e puntualmente sei passato sconfitto dall’uomo che volevi distruggere. Ciao Gianfranco torna nel luogo che ti è più caro e continua ad immergiti nelle acque perchè forse in fondo in fondo non saresti male.
Continuando a parlare di sconfitti non posso non citare il PD, l’unico partito composto da persone ed elettori che è riuscito a suicidarsi due volte nell’arco di due mesi. I numeri contano poco oggi perchè la vittoria non è quella sperata anzi. Oggi il PD per governare dovrà vendere l’anima al diavolo che ha due teste quella di Berlusconi e quella di Grillo. Due teste che fanno quasi il 50% dell’Italia e alle quali non si può non rivolgersi. Una cosa è sicuramente certa: quello del PD o presunto tale sarà un governo della durata di una gestazione e non un quinquennio come sognato. Come ancora di salvezza stanno già pensando a Renzi, trombato due mesi orsono ed invocato oggi per mettere una faccia nuova. Renzi ha già detto che farà l’italia come firenze quindi preparatevi alle buche sulla strada, al puzzo di piscio, alle elemosina ai semafori, ad un totale sbandamento di quella che una volta era considerata la città del fiore. La cosa bella del PD è il suo elettorato che ancora una volta berrà dalla coppa del loro leader. Quelli che si sono rifiutati di bere adesso stanno nello scantinato con Ingroia…
Tra gli sconfitti va messa anche la destra ad esclusione del suo leader. Oggi la destra non è altro che Silvio Berlusconi perchè la valenza del suo esercito sarebbe stata uguale alla percentuale che ha preso un altro luminare della politica quel Monti che ha distrutto il paese da tecnico e che ora avrebbe voluto guidarlo da politico. Con il professore rimane attaccato per i denti come una fastidiosa ciste quel Casini che ancora una volta è sopravvissuto al cataclisma ed è pure riuscito ad essere anche accettabile pensando a quelli trombati di cui sopra.
Vincitori assoluti Grillo e il suo Movimento a 5 stelle e Silvio Berlusconi. Se oggi il paese non è in mano proprio a Grillo è grazie al Cavaliere e alle sue performance di questo mese e mezzo. Berlusconi ha riportato a se quel voto di destra che inevitabilmente si sarebbe perso tra schede bianche e nulle o proprio al M5S. Con questi numeri il PD non avrebbe mai vinto e Grillo avrebbe iniziato ad urlare dagli scranni di Montecitorio. Potete anche vomitare a leggere questo, ma questa è un’analisi politica e non di parte. Di Grillo io avevo già pronosticato una sua affermazione che poteva andare dal 23 al 25% e sono felice di aver sbagliato di poco. Non sono un indovino ma sono un lettore della gente che mi circonda perchè vivo tra loro e non soggiorno nelle sale dorate del transatlantico. L’affermazione di Grillo era scontata e il popolo italiano mi ha stupito perchè non ha abboccato alle varie trasmissioni dove i vari candidati dicevano di non disperdere il voto. Il compito di Grillo si è esaurito nel suo palesarsi e non saranno certo i suoi rappresentanti ad essere pericolosi ma il popolo che al momento gli ha riservato un 25% ma sarà una percentuale destinata a crescere qual’ora si tentassero manovre da seconda repubblica. Elezioni politiche parte prima dunque, perchè a meno di voltafaccia clamorosi, si attende Aprile per l’elezione del nuovo Capo di Stato che ci “dovrebbe” condurre verso nuove elezioni.

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