BLOG : La voce di quasi tutti

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Set
20

Elogio del parcheggio


Gente che ti sfonda la macchina e svanisce nel nulla.
Ti alzi la mattina, anche 1 ora prima per arrivare sul posto di lavoro. Non puoi arrivare coi mezzi pubblici, perchè non tutte le zone di Roma ne sono servite e quando il tuo lavoro ti impone degli orari, non puoi rischiare.
Ti alzi prima per trovare parcheggio. Si, in una città come Roma succede. Accade spesso, se non la consuetudine, che prima di trovare un parcheggio, fai 10 giri di palazzo e per non tardare nel tuo impegno, rispettare gli orari e non arrivare col fiato in gola, lo fai.
Lo sa una mia collega, con la quale spesso ci accompagnamo in auto e mi dice sempre: ” mi fai alzare prima mannaggia a te!” Lo dice scherzano e ci facciamo 2 risate, perchè anche lei sa, quanto sia difficile parcheggiare.
Bene, anche questa mattina, sia per non prendere multe, sia per trovare il parcheggio, mi sono fatta i miei 7 giri di palazzo e alla fine l’ho trovato.
Esco dal lavoro e vado a riprendere la mia auto.
Ma che bella sorpresa…
Qualcuno mi ha dato una bella botta, come si dice a Roma, mi ha “incarcato” per bene lo sportello sinistro, che ahimè non si apre più. Mi ha sfondato la freccia, mi ha scrostato mezza fiancata. Nulla di grave, secondo colui o colei che ha combinato questo disastro, saranno a mala pena 2 mesi di stipendio di riparazione. Così, per i prossimi 2 mesi io lavorerò gratis, per riparare il danno che ha fatto una persona di passaggio, che dovrebbe possedere una assicurazione che copre i danni.
Dico, “nulla di grave”, perchè è questo che deve aver pensato il guerrigliero della notte, visto che se n’è andato senza lasciare traccia.
Un classico direte. Un classico un cavolo! Magari è quello che sul posto di lavoro si atteggia ad ineccepibile, perfetto, adeguato ad ogni situazione.
Peccato che qualcuno ha visto.
Non ha saputo dirmi la targa, ma la marca dell’auto ed il colore lo ha visto bene. Visti i danni della mia auto, anche la tua non dovrebbe risultare uscita dall’autosalone. A meno che nella notte non la porti in una carrozzeria express a sistemarla.
Spero, altresì, che tu sia uno/una di passaggio, perchè la delusione di sapere che sei a me vicino/a mi fa accapponare la pelle.
Ora io ti aspetto. Non mi importa cosa tu possa dirmi, non mi serve giustificazione, ma che paghi i danni.
Chissà, magari qualcuno ti avvisa, forse non te ne sei accorto, ma io, comunque, aspetto che tu venga a me, perchè se non vieni da solo o da sola, ti cerco io.

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