BLOG : La voce di quasi tutti

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Set
27

Elogio della crisi dell’occupazione.


La crisi della mancanza di lavoro, per certi versi ha creato ambienti che possono vantare scrivanie dagli aspetti notevoli.
Spesso in scrivanie “anonime” si accomodano figure professionali, che non hanno nulla a che fare nel contesto in cui si trovano, ma formano stanze di professionalità che lavorano in sinergia creando economia, competenza e lavoro. Spesso ne sanno più di chi li assume e forse chi li seleziona lo fa anche per questo.
Trovi nella scrivania di destra la commercialista, in quella di sinistra l’avvocato, di fronte l’ingegnere, nell’altro lato il giornalista, vicino alla finestra la cantante dalle corde vocali d’oro, vicino a lei quella che parla e scrive in 7 lingue, spostata al centro l’architetto, in quell’altra la ballerina di danza classica e nell’ultima scrivania il geologo e l’astronomo che si dividono anche il pranzo.
Una stanza di Supereroi!
Dirai: che fanno tutte queste persone in una stanza sola? Siamo nelle stanze della Casa Bianca?
No, vendono servizi, oppure borse, oppure piatti e posaterie, si scambiano pareri e chissà se domani ci potrebbero anche salvare da qualche catastrofe.

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