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Mag
17

« Esternazioni dei soliti fortunati della Casta »

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na premessa, la soglia minima per formare un proprio gruppo è di 20 deputati o 10 senatori, poi ci sono le scappatoie definite elegantemente deroghe, ci si ritrova con il classico cepuglietto sugli scranni della Camera e del Senato.
Difatti l’ufficio di presidenza di Montecitorio ha approvato la deroga al regolamento che prevede che un gruppo parlamentare autonomo si possa costituire nel momento in cui ci siano almeno 20 deputati, e Fratelli d’Italia può contare solamente su 9 deputati ; ma grazie alla famosa deroga ed al benvolere di tutti i partiti ad esclusione del M5S, si sono fatti il loro orticello.
Orbene, uno di questi fortunati, si è sentito nella bisogna di esternare il suo alto pensiero a “Radio24” relativamente al Ministero dell’integrazione nella sua persona il ministro Cécile Kyenge ; relativamente alle sue competenze.
Dissertando che la stessa , visto il suo excursus professionale di medico, era più idonea al Ministero della Sanità, e su questo ci si trova tutti d’accordo, salvo che è prassi che ai Ministeri sono pochi quelli che hanno una preparazione specifica ; i più sono paracadutati grazie al peso politico d’appartenenza.
Dichiarando che :

«Trovo la signora Kyenge una persona squisita e, da quanto mi risulta, una delle oculiste più affermate, ma non ho ancora capito che competenza abbia in materia di integrazione. Non vorrei che l’avessero fatta ministro per il colore della pelle, sarebbe quanto di più razzista questo governo possa immaginare».


Questo governo, messo in piedi per rappezzare il paese, non credo proprio che abbia elucubrato sul colore della pelle, ma bensì sulle capacità della persona su un dicastero molto sensibile.
Il suo consiglio, ovviamente di parte, di ravvisare più idonea l’attuale ministro della Salute Beatrice Lorenzin al dicastero per l’integrazione ; ma senza alcuna indicazione di capacità particolari per tale compito.
Questa sua divagazione, nel classico politichese fumoso, ha più il sapore di qualche interesse di parrocchia, vederli all’opposizione fa solo sorridere, ben sapendo che sono solo e soltanto una propaggine del Pdl, secondo le desiderata del dominus d’Arcore.
Ops, dimenticavo il nome, era quello di Ignazio La Russa Presidente dei Fratelli d’Italia, che a onestà del vero, è un movimento maschilista avendo dimenticato che ci sono anche le sorelle d’Italia ; ma forse è sottinteso vista la presenza della Giorgia Meloni.

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