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Feb
01

Europa vassalla

M


entre in Italia stiamo assistendo alle solite sceneggiate politiche, la summa della cialtroneria e nanismo politico è la legge elettorale, ognuno ha l’interesse che qualsiasi proposta abortisca; perché nel caos prosperano gli inciuci di palazzo ed il suk delle poltrone.
Ma guardando i fatti, che la politica trumpiana sta combinando nel mondo, ci accorgiamo che vi sono i grandi estimatori in casa che agognerebbero di emularlo; con grave deficienza neuronale al non capire che il fine è quello di distruggere l’unione europea.
E’ più facile per l’America e l’Inghilterra, discutere singolarmente che non ad una Europa unita, orma si si sa la leadership è della Germania, quella che perse la seconda guerra mondiale, ma nel presente è decisamente forte in campo economico.
Allo stato attuale stiamo vivendo in Europa a “guida tedesca”, ma che sottilmente sa sfruttare la fantasia dei “levantini” tanto italiani che francesi; dalla caduta del muro di Berlino ad oggi ha saputo sfruttare ogni occasione per consolidare la sua supremazia in ogni senso.
Ma adesso il punto principale è che l’Europa, non ha nessuna politica estera comune, e il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha dichiarato: «le più pericolose di sempre» che l’Unione europea si troverà ad affrontare nel prossimo futuro; precisando che è un futuro «altamente imprevedibile» a causa di «una Cina prepotente» sul mare, la Russia «aggressiva verso l’Ucraina e i suoi vicini», e poi guerre, terrore e anarchia in Medio Oriente e Africa.
Proseguendo ha citato anche le «preoccupanti dichiarazioni» di Trump, anche rispetto alla Brexit, che mettono l’Unione europea in una difficile situazione, con la nuova Amministrazione che sembra rimettere in questione gli ultimi 70 anni di politica estera americana».
Il monito è decisamente allarmante: «La disintegrazione dell’Ue non porterà al ripristino di una mitica, piena sovranità dei suoi Stati membri, ma alla loro dipendenza reale e fattuale dalle maggiori superpotenze: Usa, Russia e Cina»
Unica soluzione: «Solo assieme possiamo essere davvero indipendenti… Dobbiamo fare passi assertivi e spettacolari che cambino le emozioni collettive e facciano rivivere l’aspirazione a portare l’integrazione europea al prossimo livello».
Purtroppo con questa classe politica la vedo dura, non è tanto l’inerzia quanto la pavidità d’assumersi certe responsabilità; ma anche la deficienza di capire la gravità del problema.

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