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Apr
03

Facciamo una previsione


Dato che il presidente ha incaricato 10 saggi oggi mi voglio investire al rango di 11 saggio e fare una previsione per il futuro politico del paese. Come già ribadito più volte l’italiano è politicamente immaturo e parecchio opportunista volteggiando nell’aire delle occasioni da prendere al volo come se fosse un 3×2 di un supermercato. Indiscutibile dunque l’immagine ed il ruolo di Silvio Berlusconi in questo ultimo ventennio politico (ventennio mi ricorda anche qualcos’altro), uno dei pochi se non il solo ad avere agitato le acque in lungo e in largo dopo il grande bluff di mani pulite. Infatti prima di tale scempio e barbarie, gli italiani erano stufi di quella classe politica che loro definivano grassa e vecchia, usurpatrice di beni popolari, diabolicamente rappresentata da persone di dubbio gusto quali Andreotti e Craxi giusto per citarne alcuni. Con l’avvento di un leader forte e colorito gli italiani sono ritornati indietro nel tempo e subito sono accorsi a frotte sotto il balcone di Piazza Venezia per risalutare un capo che desse nuovo vigore al “marcio” della prima repubblica. E come allora la politica tutta si è concentrata sul pro e sul contro la figura del Cavaliere senza però esprimere altre personalità di spicco come in realtà erano presenti prima, Forlani, Spadolini, Berlunguer Almirante, sempre per citarne alcuni. 20 anni di pro e contro Berlusconi, punto. Certo pensando all’omino del ventennio prima con meno capelli, poteva anche essere di buon auspicio ma “purtroppo” oggi siamo in democrazia e non in dittatura ed è giusto esprimere anche dei dissensi. Oggi, dopo 20 anni il Cavaliere è logoro ma più logora di lui è la politica di tutti gli schieramenti rea di non aver saputo produrre personaggi carismatici… Ma diversamente dal primo ventennio oggi, a meno di clamorosi colpi di scena, il vecchio leader avrà un suo discepolo, un discepolo nato in seno alla prima repubblica e tirato fuori al momento giusto quando oramai il popolo astante aveva perso ogni speranza. Matteo Renzi da Pontassieve sarà il futuro leader di questa Italia, e lo sarà molto presto e lo farà ancora in “tenera” età. Renzi sarà un leader a 360° perchè tutti già lo vogliono indipendentemente dal suo percorso politico che lo ha portato fino a qui. L’insediamento di Renzi sarà la vendetta della Democrazia Cristiana sui grandi tiratori di monetine all’epoca di mani pulite, quelli stessi tiratori che domani lo voteranno perchè leader della loro coalizione. Con Renzi al comando si concluderà l’erosione totale della sinistra moderna, già avviata con l’insediamento di una frangia DC all’interno del PDS, poi DS, poi PD. Il primo ad andarsene è stato Bertinotti nel 2008 e quest’anno saranno tutti gli altri. Se vorranno rimanere dovranno pregare e smettere di bestemmiare perchè della loro cultura saranno rimasti solo i circoli e qualche anziano “comunista”. Tutti gli altri faranno i democrat al cospetto di un ex DC che si è sciacquato le mani con le loro tessere per poi gettarle nell’immondizia, confermando che la sinistra del dopo Berlinguer non ha più contato nulla.

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