BLOG : La voce di quasi tutti

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Mar
05

« Fin che la barca va »

L


a situazione politica attuale, ricorda tanto la vecchia canzone di Orietta Berti, ognuno se la tira alla grande e della situazione del paese se sbatte alla grande ; è come una non volontà a voler ricostruire una nuova identità politica tagliando col passato.
Forse, qualche schiarita in questo polverone mediatico, avverrà in aula a Montecitorio verificando chi si assumerà la responsabilità di giocare allo sfascio, già questa legislatura parte sotto cattiva auspici essendo la XVII ; ma tutto può accadere. parolai Anche se è ben difficile trovare qualcosa di positivo in questa preparazione al confronto politico, l’unica certezza e che è stata data una bella ramazzata, una ripulita non a fondo ma da completarla per avere un vero rinnovamento.
Adesso, è il momento di trovare delle convergenze sui stessi programmi e portarli alla realizzazione ; non vi possono essere prese di posizioni a prescindere ma bensì trovare dei punti d’intesa comune.
Continuare sulla strada della dialettica becera o dai modi duceschi non porta da nessuna parte, ancor meno rifuggire al confronto, lasciando solo la guitteria da prima donna per i media esteri non depone a migliore l’immagine del paese e del movimento.
Se stanno scimmiottando la rivoluzione francese, dovrebbero capirne a fondo il suo significato epocale, visto che segnarono la fine dell’assolutismo (peculiarità del M5S) ; ma se le loro intenzioni sono di un vero rinnovamento lo provino con i fatti e non con i proclami del padrone del simbolo.
Il dichiarare sic et simpliciter : «Siamo compatti e tutti d’accordo per andare sulla nostra strada e cambiare con le leggi che proporremo» ; non è da repubblica ma di imposizione, la democrazia è fatta di dialogo tra le parti, le voci uniche hanno una ben triste fama già vissuta in Europa.

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