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Gen
25

« Giochi sottobanco »


Dopo l’ignominiosa caduta del ‘patonza IV’, sgattaiolato dalla porta sul retro del Quirinale, il colpo d’ala del Colle a nominare Monti ed il suo governo tecnico, i bravi politici si sono dati da fare per garantirsi, in primis una parte dell’attuale proscenio, per poi cominciare la campagna elettorale in modo quasi silente ma non tanto mascherato. L’ondata di scioperi, saputa sapientemente articolare, serve solo su due aspetti, il primo difendere ad oltranza le proprie lobby, il secondo per dare un immagine vessatoria e rapace sulla manovra finanziaria messa in atto per ridarci un possibilità di ripresa e recuperare immagine istituzionale.
I ramarri, che hanno le loro rogne interne, e gli altri appollaiati all’opposizione, brigano a tutto spiano per una caduta del governo, ritornando alle elezioni ma con la legge elettorale a loro più confacente, sia mai che l’elettore possa scegliere, ci pensano loro a distribuire poltrone e prebende.
Soffiare sul fuoco del malcontento, è stata sempre un’arte indiscussa tanto dei politici che dei sindacati, è il loro brodo di coltura per cercare consensi, e nel contempo ergersi a paladini dei poveri cittadini derelitti.
Giusto per avere un idea, un l’ineffabile perla del prode Quagliariello che dichiara : “Questo governo non riesce a garantire quella pace sociale che il precedente governo a garantito per tre anni” ; o poffarbacco quasi quasi ci si crede, eravamo tutti felici e contenti e la crisi non esisteva , il maggior diletto italico era seguire le vicissitudini goderecce del suo capo e non pensare al domani.
Difatti per quei tre anni ma anche quando c’erano loro, l’insegna era “campa un giorno, ma campalo bene”, e visto che nel domani non c’è certezza, si sono dati da fare per i loro interessi, il patonza insegna.
Ma non per ultimo certi giornalisti/aruspici, che profetizzano le più nere sventure sull’Italia, dimentichi di chi ha effettivamente creato questo disastro, ma ancor peggio dell’aver taciuto la verità dell’informazione ai propri lettori di quanto stava accadendo e delle precise responsabilità politiche di chi stava mentendo ad un intera nazione.
La partita è ancora lunga, ma sono solo 90 lunghi giorni per chiudere i giochi di palazzo, poi se vorranno, dovranno affrontare il consenso delle urne, non sarà una partita facile, oggi più che mai il non partito delle bianche ed astensioni è cresciuto e guadagna consensi, non è antipolitica ma la repulsa fisica a certi politici politicanti oltre ai vari tromboni e tribuni della plebe.

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