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Mag
20

Gli italiani della pandemia n.3

M


ai visto nella storia repubblicana, dalla sua costituzione ad oggi, della campagna elettorale permanente basata sullo sciacallaggio e false notizie, addirittura citato dalla Bbc come massimo esponente di “Fake news” in campo internazionale il rugliante Salvini.
Non da meno gli altri due Meloni e Renzi, un trio che ha dato il peggio di se come immagine internazionale del paese, dal quale sono foraggiati da anni benché assenteisti cronici, un classico esempio della casta parassitaria politica.
Un vero squallore istituzionale, invede di dare esempio e fare quadrato davanti a questa tragedia, hanno approfittato d’ogni occasione per sciacallare consensi sui social, il loro modo di vedere fare politica è quello compulsivo di messaggiare ad ogni ora.
Ma la cosa più vergognosa e squallida, è stata nell’instillare gionro dopo giorno, il germe schifoso della xenofobia e del razzismo, esacerbare subdolamente i distinguo tra i cittadini, creando malessere sociale; solo e soltanto per loro fini.
Per farsi una idea di chi sono questi personaggi, basta scorrere tra i messaggi di risposta dei social ai loro farneticanti post, per uno che ha malapena e consono ai fatti, decine e decine di aberrazioni.
Dal blog delle stelle la Meloni è descritta in un post:
“Infatti, dall’inizio della legislatura, è stata assente al 72% delle votazioni. Cioè, quando si votavano provvedimenti importanti per il futuro del Paese e a vantaggio dei cittadini, lei spesso non c’era. Sette volte su dieci non c’era. Non è quasi mai presente, ma lo stipendio da parlamentare, pagato dai contribuenti, lo prende pieno e si riempie la bocca e parla a vanvera di approvare leggi e provvedimenti. “ sempre da loro additata come poltronista ben con tre poltrone!
Del Salvini, per descriverlo bastano una manciata di hashtag:
#iltonitruante #felpatoverderamarro #malmostoso #bugiardososeriale #cazzaroverde ect.
Parimenti per il Renzi : #sindrome da piedistallo, #sentirsi Dio ed essere nessuno.
Interessante un post di Davide faraone
Ma della malattia infantile dei sovranisti vogliamo parlare? A Giorgina, donna, mamma, cristiana viene in mente di organizzare per il 2 giugno, in pieno coronavirus, una manifestazione a Roma. La sua idea viene approvata con un ordine del giorno dell’esecutivo nazionale di Fratelli d’Italia. Salvini fiuta la trappola, capisce che ‘sta cosa lo mette in fuorigioco e va in contropiede. Lancia ufficialmente la manifestazione “orgoglio italiano”. Senza simboli, che già così fa ridere.
Il sanguigno e conterraneo La Russa non ce la fa e sbotta. Dichiara poco fa alle agenzie: “Mi meraviglia questa gara, questa rincorsa degli amici della Lega per una iniziativa che è stata pensata da tempo da Fratelli d’Italia e inserita questa mattina anche in un ordine del giorno dell’esecutivo del partito. Mi sembra una gara ridicola. Se davvero, e mi auguro di sì, gli amici della Lega e di tutto il centrodestra intendono aderire a questa iniziativa e promuoverla sono certo che Giorgia Meloni ne sarà felice. Non c’è bisogno di questa rincorsa”.
E così, mentre gli Italiani si aspettano risposte, dal governo e dall’opposizione, perché durante le emergenze occorrerebbe stare tutti dalla stessa parte, Lega e Fratelli d’Italia litigano su una manifestazione, sulla sua primogenitura, sul copyright.
Ragazzi, non siamo in campagna elettorale ma in piena emergenza coronavirus. Così, tanto per informarvi. L’orgoglio italiano dimostratelo con i fatti. In Italia, in Europa.
Altrimenti è orgoglio a parole.
Concludendo, non abbiamo certo il meglio.

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