BLOG : La voce di quasi tutti

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Nov
10

Gli opposti “porcellum” di Ennio Simeone


ORA DI PUNTA


Se le cose che vengono dette in queste ore sono da prendere sul serio, bisognerebbe correggere ciò che abbiamo scritto (e che quasi tutti hanno pensato) ventiquattr’ore fa: Berlusconi cioè sarebbe pronto a desistere dal rimanere aggrappato a Palazzo Chigi, avendo constatato che sia la coalizione sia il partito si stanno sfaldando.
Ma è altrettanto probabile che lui abbia capito di poter raggiungere lo scopo senza dichiararlo: semplicemente avvalendosi dell’ostinazione della Lega e di parte del Pdl nel chiedere elezioni anticipate, ma soprattutto dell’insperato aiuto di Vendola e Di Pietro, propugnatori di elezioni anticipate. Addirittura il capo di Italia dei valori afferma di voler votare contro Monti perché non è stato scelto dagli elettori, dimenticando (o ignorando?) che la nostra è una repubblica parlamentare, e che, in base alla Costituzione, il presidente del Consiglio e i ministri non devono necessariamente essere scelti dal capo dello Stato tra i parlamentari. Del che esistono precedenti illustri, ultimo dei quali l’ottimo governo che fu formato e presieduto da Azeglio Ciampi.

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