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Feb
03

« Gli scalmanati dell’asilo Mariuccia (Travaglio dixit) »

I


l vecchio detto popolare : “Chi va con lo zoppo impara a zoppicare” , è quanto mai ben conforme alla clonazione dei guerrieri del prode paraguru in seconda (il primo è quello con i capelli alla Branduardi) ; ma per calmare le loro intemperanze, a mò di “tata”, è sceso nella Capitale per rimbrottarli.
La sceneggiatura sempre la solita, albergo romano interdetto alla stampa, gli Scientocasalgrilneurodipendenti adoranti per la visita del loro “eletto”, con i soliti concioni che ormai anche nei profondi recessi sono ampiamente conosciuti. la_tata
Si può ben dire che ha superato di gran lunga il pregiudicato decaduto, per ripetitività, la differenza tra i due è solo che il suo linguaggio è da camallo turpiloquente, l’altro più boccaccesco e teatrale.
Se far politica fattiva per i cittadini, cercando di sradicare statue per aprire una porta aperta, fare risse da curva calcistica, motteggiare ed insultare oltre il lecito, fare sondaggi su FB dove la volgarità tracima ; non credo che vi sarà più quel seguito che sperava in un cambiamento.
Sempre nel suo copione necrofilo, manco fosse un “cassamortaro”, invita gli adepti a moderare i toni invitandoli a : “Usate l’arma della dolcezza: gli altri sono morti fategli una carezza” ; ma anche chi lo sosteneva ora lo fustiga.
Sul Fatto Quotidiano è stato pubblicato un vetriolesco corsivo :


“Disgustoso e demenziale”
“Cosa fareste in auto con Boldrini?. Non è una frase scritta sul muro di qualche vespasiano, ma la domanda postata sulla pagina Facebook di Beppe Grillo e rilanciata sulla pagina ufficiale del M5S. Inevitabilmente un quesito del genere ha suscitato vivo interesse nelle fogne della Rete con i risultati che lasciamo immaginare.
Solo nel pomeriggio di sabato lo staff del movimento ha cancellato lo schifo con la giustificazione che quelle frasi sono state postate di notte quando non c’era controllo.
Ma il danno, gravissimo, di questo episodio disgustoso e demenziale, era ormai irreparabile.
L’offesa che ha dovuto subire la presidente della Camera richiederebbe, almeno, le pubbliche scuse di Grillo ma chissà se arriveranno mai.
Scuse dovrebbero essere rivolte anche a quei nove milioni di persone che hanno votato Cinquestelle non certo per vedere trasformata la loro passione civile nel più volgare turpiloquio. Resta infine misterioso il perché dell’autolesionismo che alberga ai piani alti del movimento. I nemici che si sono fatti con tante battaglie giuste non potevano desiderare di meglio” […]


Visto che il Fatto Quotidiano è di solito abbastanza fiancheggiatore, la reprimenda assume una valenza di peso nei confronti di chi usa a piene mani volgarità e violenza verbale ; unitamente ad una parte dei suoi seguaci nascosti dall’anonimato dei social network.
La politica, e ben differente dal palcoscenico dove si può esibire la propria comicità, ne tantomeno imporre idee con metodi squadristi ; populismo e qualunquismo non portano da nessuna parte, se veramente si voleva cambiare allora si doveva fare politica con umiltà e non con l’arroganza dell’ignoranza.
Continuare a cavalcare l’onda del filobustering, produce solo una esacerbazione che si traduce in indecisione ma ancor più in astensione ; e la malsana idea di bruciare libri porta a lontani ricordi dove la follia di pochi fece milioni di vittime.
da Repubblica.it :
bruciarelibriLa foto del libro di Corrado Augias, ”I segreti d’Italia”, tra le fiamme, è stata postata sul profilo Facebook dell’utente militante cinquestelle Francesco Neri. Con questo commento: “Augias chi? Ieri alle 22.36 nei pressi di Zagarolo”. Che è l’ora in cui andava in onda l’intervista del commentatore di Repubblica a ”Le invasioni barbariche”, con Daria Bignardi, su La7. Intervista in cui Augias – già finito nel mirino della ormai tristemente nota rubrica “Giornalista del giorno” di Beppe Grillo – aveva criticato Alessandro Di Battista, deputato del M5s, intervistato poco prima di lui….

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1 commento

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  1. Lisa Stanton · scrive:

    Hai assolutamente ragione! Fin quando non abbracceranno le armi possiamo considerarli dei dilettanti allo sbaraglio

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