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Dic
04

Governare non governando


L’Italia è veramente un paese bizzarro. Non solo per la sua conformazione geografica ma per i suoi “occupanti”, così variegati, così diversi tra loro, ma tutti uniti sotto un’unica bandiera. L’Italia è anche lo stato delle contrapposizioni politiche, perchè laddove dovrebbe regnare una democrazia in realtà regna la totale partitocrazia. E questo lo vediamo nei comportamenti dei politici, regolarmente eletti in parlamento, e dei “non politici” che stanno all’esterno ma che in realtà si comportano come veri e propri ministri. Il caso più lampante oltre a Grillo che ha un suo movimento eletto, è il giovane Renzi che dal “basso” della sua posizione politica, sindaco di una piccola città, si erge consigliere del capo del governo fino a dettare le sue condizioni pena il decadimento del governo stesso. Sinceramente rimango un pò perplesso e abbasito di fronte a tale diktat, in quanto mi risulta, che per prendere la parola nelle dovute sedi bisogna essere eletti per volontà popolare e non perchè una mattina mi sono messo in testa di governare il paese. Più ridicolo è chi si fa dettare l’agenda. Un pò come i transfughi dei partiti. Il Nuovo Centro Destra non doveva neanche nascere in quanto i suoi componenti sono stati eletti in altri partiti che niente hanno a che fare con quello. Eppure sono tutti li a parlarsi addosso pensando alle poltrone e non agli interessi del popolo che amministrano, in quanto è il popolo stesso a dargli man forte. Che dire? Che bisogna ripartire dalle piccole realtà per veicolare un nuovo modo di far politica? Io credo che l’elettore debba prendere coscienza che così non si può più andare avanti e che in futuro prossimo non servirà neanche più chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati.

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