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Mar
26

« Governo 2013 a testa e croce »

C


erto è che il nostro povero Presidente quando ha dato il mandato a Bersani di formare il nuovo governo, abbia fatto da buon napoletano i debiti scongiuri, adesso la patata bollente è nelle mani dello “smacchiatore di giaguari” che dovrà avere una maggioranza certa, al fine che il Quirinale darà il suo placet.
Con i numeri che hanno, per il PD la strada da percorrere è un sentiero di montagna per stambecchi, un solo errore ed è il baratro ; il compito è ancora più arduo per i bastian contrari e le correnti interne, mantenendo come sempre quello stile tafazzista che li contraddistingue. testaocroce
Ad oggi dal fronte M5S, c’è il veto ad personam, una sorta di livore fisico tra i due leader ; sperare nella fronda come al senato per la votazione su Grasso, è la pia illusione che avvenga ; da quella parte prevale lo spirito dello sfascio.
Mentre col Pdl, la storia è ancor più intrigante, come due vecchie zitelle hanno litigato per anni ; ma poi hanno sempre trovato l’intesa per un the e pasticcini, l’inciucione dalemiano della bicamerale ha fatto storia ; il patonza è in piena fibrillazione per strappare un accordo.
Da parte degli altri cespuglietti, stanno solo a guardare, sapendo bene che contano come il due di coppe quando regna denari, come hanno sempre fatto saranno ondivaghi in base ai loro tornaconti ; come sempre al miglio offerente.
Altro elemento devastante per l’apparato del PD, è stato il cambiamento per Senato e Camera con due elementi completamente nuovi, ma adesso il problema gli si pone con i ministri ; la scelta dovrà sollecitare il consenso degli elettori, con nominativi di ministri assolutamente indiscussi,
Se il tutto va a ramengo, resta l’ultima carta di un governo tecnico-poltico guidato dal presidente del senato, aperto a tutte le forze politiche in campo ; la riedizione di un altro minestrone di governo come quello montiano, che non ci porterà da nessuna parte.
Come ha detto il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi : «Non c’è rimasto tempo, siamo vicinissimi alla fine», allora sarebbe il caso di darsi da fare molto seriamente ; è ora di farla finita con questi teatrini da prime donne.
Gli elettori ci mettono un amen a ritornare sui loro passi, e questa volta sarà ben difficile infinocchiarli ancora una volta, con il rimborso dell’IMU, con le storie ed amenità grillesche, ne tanto meno con le promesse del PD di un rinnovamento mai mantenute.
Come disse Berlinguer : “ Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi può essere conosciuto, interpretato, trasformato, e messo al servizio dell’uomo, del suo benessere, della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita”.
Ma purtroppo di uomini di tale levatura non n’esistono più.

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