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Gen
28

« Grande Bersani »

D


opo tante metafore allusive ecco il ruggito bersaniano : «Non si azzardino a dire che su Mps su questa commistione politica siamo stati scorretti perché li sbraniamo», almeno si sfaterà la leggenda metropolitana che la sinistra si mangiava i bambini ; adesso anche i grassi e tronfi della Casta.
Ormai la storia del Monte dei Paschi di Siena è tracimata in ogni dove, diventando il tormento politico giornaliero, ad uso e consumo dei soliti slogan preelettorali, ma la storia di quest’ultini anni chi ha fatto vedere di quanto ci sia commistione tra partito politico e gli affari bancari. bersani_lo_sbranatore
Giusto qualche esempio storico, cominciamo dai cispadani :
– Banca CredieuroNord, era un istituto bancario noto come la banca di riferimento della Lega Nord, e la sua storia è illuminante :
« Nel 1998 venne sponsorizzata dallo stesso Umberto Bossi, che invitava con una lettera i vertici del movimento a sottoscrivere le quote.. Il presidente era Francesco Arcucci allora nel consiglio di Banca Intesa, vice presidente il leghista Gian Maria Galimberti. Arcucci si autosospenderà, denunciando poi cosa non andava nella banca dopo le prime sentenze giudiziarie. Ispezionata da Bankitalia nel 2003, la banca rivelerà seri problemi gestionali, per cui verranno multati i vertici aziendali nel 2004 dall’allora ministro Giulio Tremonti. La documentazione relativa, però, non è mai stata trasmessa alle procure. Venne iniziata un’operazione di salvataggio da parte della Banca Popolare di Lodi di Fiorani che però di lì a breve sarà anch’essa al centro di uno scandalo finanziario. Nel 2006 arrivano le prime sentenze giudiziarie contro Gian Maria Galimberti, Giancarlo Conti e Piero Franco Filippi, condannati a risarcire 3 milioni di euro, mentre lo stesso verdetto assolve i politici indagati. Secondo Rosanna Sapori, ex consigliere comunale leghista e giornalista di Radio Padania Libera, in cambio del salvataggio del Credieuronord da parte di Gianpiero Fiorani, Silvio Berlusconi avrebbe ottenuto la proprietà legale del simbolo del Sole delle alpi. [Fonte Wikipedia]» .
A tal riguardo è peregrina la battuta del mummificato d’Arcore : «Se la sinistra non è in grado di gestire una banca non può certo gestire il Paese» ; è dimentico del suo vecchio alleato rutteggiante che non è stato da meno, e da quanto si racconta ci ha messo anche una pezza di tasca sua.
Adesso questa storia montepaschiana, non dice niente di nuovo, si sapeva e si sa di quello che normalmente è detta “chi amministra amminestra”, nella più classica tradizione politica di qualunque colore o schieramento.
Per capirne meglio qualcosa, è estremamente interessante leggere l’inchiesta di www.linkiesta.it/ ; rende meglio l’ide degli inciuciamenti tra finanza, banchieri, bancari e casta.
Come nel 1893 avvenne lo scandalo della Banca Romana, la storia si ripete e niente cambia, come un nodo gordiano la politica e gli affari vanno a braccetto; e non ci sarà mai la loro nemesi. /p>
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