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Mar
05

Guerrieri di carta igienica


Fanno sorridere le dichiarazioni del sindaco Renzi al congresso del PDL fiorentino. Fanno veramente sorridere ma sono molto tristi per i giovani del nuovo corso del partito che fu di Berlusconi. Un partito che a Firenze non ha mai avuto un grosso peso, forse ha sempre raccolto di più in termini di elettori che quanto fatto dagli scranni di Palazzo Vecchio. Eppure hanno dei giovani interessanti, ma evidentemente ai grandi finanziatori (leggasi Verdini e Co) fa molto comodo rimanere nel limbo e proseguire nei loro affari (la tramvia finanziata anche dal Credito Cooperativo ne è un esempio). Così il buon Renzi, senza troppi freni inibitori, si è presentato sul piccolo palco dell’Hotel Mediterraneo ed ha letteralmente sbeffeggiato tutto il gruppo dei presenti (c’era anche il tuonante Totaro) augurandosi che dal PDL uscisse un candidato migliore del precedente per rendere la futura vittoria alle prossime comunali, un pò più divertente e gustosa. Arrivederci e grazie. Dall’altro canto, gli attivisti del PD (il partito di Renzi) non giudicano l’operato del Sindaco ma lo criticano per essersi presentato ancora una volta davanti al popolo del PDL come già fece quando andò dalla corte di Re Silvio. Penso che un momento più fortunato per il giovane sindaco non ci possa essere: deride gli avversari e la fa anche da padrone in casa sua considerando le dichiarazioni dei suoi segretari pari allo zero e continuando questo suo spot elettorale iniziato nel 2009. Caro Toccafondi (PDL) se volete prendervi la città dovete levarvi di dosso tutto il background che avete ad iniziare dall’alto e riformare il partito con basi solide partendo da voi stessi. E se la direzione centrale (che sta peggio di voi) ve lo impedisce, dovete cercare altre strade per presentarvi più credibili. Di cosa avete paura, di perdere il posticino? Molti di voi sono ex AN diversi dagli incravattati forzisti, e nonostante tutto accettate gli sberleffi di un bravo equilibrista? Certo è dura avere a che fare con una città di creduloni, eterni Guelfi e Ghibellini, ma sono anche queste scelte politiche, se di politica vogliamo parlare. Altrimenti diventa il gioco delle parti, io cattivo tu buono per poi ritrovarsi a cena o allo stadio. Svegliatevi ora e iniziate a fare politica altrimenti vi ritroverete ancora una volta ad essere primi degli ultimi.

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