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Giu
11

« I bramini della ‘casta’ »


Tanto per saperne il significato :
«Il brahmano, detto anche bramino o bramano (devanāgarī, IAST brāhmaṇa) è un membro della casta sacerdotale del Varṇaśrama dharma o Varṇa vyavastha, la tradizionale divisione in quattro caste (varṇa) della società induista ; Il termine brahmano deriva dal latino brachmani (o bragmani), a sua volta ripreso dal greco greco brakhmânes che adatta in quella lingua il termine sanscrito vedico brāhmaṇa ; i brahmani rappresentano la casta sacerdotale e costituiscono la prima delle quattro caste a loro spetta la celebrazione dei rituali religiosi più significativi». (fonte WIKIPEDIA)
Mentre da noi, più prosaicamente, sono l’allegra compagnia che staziona per periodi più o meno lunghi tra Camera e Senato ; una casta al disopra tutto e tutti, che al momento che s’appropinquano allo scranno, hanno nelle mani la “lettera patente” di piratesca memoria.
Nei tempi antichi far politica era a dir poco un’avventura, s’iniziava con il bidone di colla e scala ad incollare i manifesti elettorali, volantinaggio e lavoro nella sezione di partito ; per acquisire esperienza e conoscenza dei fondamenti della repubblica.
La stragrande maggioranza faceva quella attività, perché motivata di dare un servizio al bene del paese, con l’apporto di progetti costruttivi ; lo scambio dialettico tra le parti, anche se qualche volta rude, era per arrivare a fini comuni per una sana gestione della ‘cosa pubblica’.
Era gente che viveva con la gente e sapeva ascoltarla, il loro rispondere non era i solito politichese astratto, bensì sapeva parlare ed andare nel cuore dei cittadini, il loro status non era di supponenza o d’arroganza di potere ; bensì quasi assurdamente impiegati statali nelle loro funzioni.
Tornando al presente, lo spettacolo è a dir poco squallido e deprimente, la ‘casta’ mostra tutta la sua arroganza e difende a spada tratta prebende e benefit, la ‘cosa pubblica’ è giusto un optional parlarne alla buvette.
Adesso la fauna politica è solo di facciata, perché sono imprenditori, professionisti ed altro che usano la politica a fini personali o di lobby; ne abbiamo avuto ampia riprova nelle liberalizzazioni ; oltre che per un personaggio che è vissuto di conflitti d’interessi e leggi ad persona per le sue aziende.
Lontani dalla gente, vivono nella loro aura di privilegi tra macchine blu e scorte, sfruttando sfacciatamente le istituzioni e non solo, la loro etica istituzionale si è dissolta nel vedere il mercimonio e i manutengoli per farla franca di fronte alla Giustizia.
Davanti a tutto ciò, continuano imperterriti, con la supponenza di sempre, raccontando le solite amenità, bacchettando chi non li capisce e condivide , proprio vero : “Le menti mediocri condannano abitualmente tutto ciò che sia oltre la loro portata. (Francois de La Rochefoucauld)”.

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