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Set
03

« I due dervisci »

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ella politica la coerenza non è un obbligo tassativo, quello che viene strombazzato alla viglia delle elezioni, può essere smentito e disatteso subito dopo ; slogan di partito e/o liste e/o movimenti, sono elastici a secondo il momento o le esigenze.
Quindi, assistiamo ad un moto rotatorio neuronale, che lascia perplesso il povero elettore ; si deve adattare che quello che viene detto la mattina venga poi smentito ed in serata rivisto e corretto, non si può dar per mai certo una qualsiasi loro asserzione. patonzagrillesca I nostri due campioni, a pari merito, surclassano ogni altro esponente politico avendo diversi punti in comune ; sono i padri padroni del partito e movimento, nominando o epurando i propri peones che devono asservirlo ad ogni desiderata
Per loro l’Articolo 67 della Costituzione della Repubblica italiana che recita :
« Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato »; è un puro optional ; unica via di fuga passare ad un altro partito o nel Gruppo Misto.
La loro “contra e patior” è che uno è un polito che fa il comico, l’altro è un comico che fa il politico, non passa giorno che sono su ogni tipo di media, l’unica salvezza per non trovarli è forse la Settimana enigmistica o Il Corriere dei Piccoli.
Si credono due “Re Sole” usando il potere politico come mezzo appagante il loro dismisurato egocentrismo, con una supponenza oceanica ; lontani anni luce dal rappresentare una vera figura politica istituzione, o meglio secoli.
Entrambi i due figuri, sono due veri professionisti della televendita d’aria fritta, dello sbeffeggiare gli avversari politici, dal forbito parlare e di contro allo scadere del più bieco triviale , se questa è l’immagine della politica italiana che esportiamo all’estero stiamo messi proprio male.

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