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Lug
31

I leader che mancano di Nuccio Fava


ORA DI PUNTA

Mentre Monti gira per le capitali d’ Europa per rassicurare circa la possibile uscita dal tunnel, resta desolante la contesa interna intorno alla legge elettorale e le prospettive del dopo voto. Si è reso indispensabile un nuovo deciso intervento del presidente della Repubblica per richiamare le forze politiche alle loro responsabilità e ai loro doveri Non solo riguardo all’ impegno di varare rapidamente una nuova legge elettorale, ma anche all’azzardo compiuto da qualche autorevole esponente della maggioranza, che aveva irresponsabilmente parlato di elezioni anticipate in autunno. Lo aveva fatto Rosy Bindi, presidente del Pd e quindi esponente di primo piano, che perciò stesso poteva lasciare supporre una inclinazione generalizzata del suo partito.
Napolitano ha voluto stroncare sul nascere simili fantasticherie , ricordando con fermezza le prerogative costituzionali del capo dello Stato, a cui solo compete il potere di scioglimento di Camera e Senato. Ma la confusione, i ricatti, le strumentalizzazioni e le risse intorno al superamento del porcellum e le manovre di vario segno che l’accompagnano, accrescono generale incertezza e smarrimento difronte ad un quadro già carico di difficoltà e di sfiducia.
Emerge prepotente un limite di fondo che riguarda tutti gli schieramenti, per l’assenza di leader capaci di rappresentare con autorevolezza un riferimento riconosciuto e credibile. Non un leader populista e mediatico, ma un interprete delle istanze, dei sentimenti profondi e delle aspettative del suo popolo, rispettato e riconosciuto come politico affidabile anche dai suoi avversari. Dai tempi almeno di tangentopoli e dalla caduta del muro di Berlino, la politica italiana non ha più espresso leader veri, capaci di guidare l’Italia verso mete di crescita e di ulteriore sviluppo. Insieme a tutte le difficoltà che ben conosciamo quella di nuove leadership politiche – a livello nazionale e locale – resta la sfida maggiore. E spetta soprattutto ai giovani farsene carico per preparare e costruire la nuova Italia.

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