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Gen
31

« I manipoli che bivaccheranno nelle istituzioni »

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Na premessa da un flash di Dagospia si leggeva ieri :
“E’ IN CORSO UNA INFUOCATA ASSEMBLEA DEI SENATORI GRILLINI: SUL DOCUMENTO PER LA MESSA IN STATO D’ACCUSA DI RE GIORGIO NON ERANO STATE RACCOLTE LE SINGOLE FIRME, TANTISSIMI NON NE SAPEVANO NIENTE. ORA STANNO CHIEDENDO CONTO, E LE URLA SI SENTONO DA FUORI…” ; tutto rigorosamente in maiuscolo !
Quindi, la boutade al pesto, dell’impeachment del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano non era resa edotta a tutti ; forse a pochi intimi del cerchio magico del basilico ; più prosaicamente viene il sospetto che i due paraguru non erano in sintonia.
Sta di fatto che siamo alla rissa tanto verbale che fisica, il tutto condito con gestualità pecorecce e linguaggi scurrili, sembra più una rissa da condominio che un istituzione repubblicana ; ed il bello che li paghiamo pure per questi sordidi spettacoli.
A questo, però ci sta bene una chicca del Corsera :
L’ERRORE – Una presa di posizione, quella dei grillini, che si attira più di qualche critica, e non solo per i contenuti. Presa dalla foga di dichiarare aperta la «resa dei conti» con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, l’ex capogruppo dei grillini al Senato Paola Taverna ha confuso di un paio di secoli – e di qualche migliaio di chilometri – la storia della monarchia europea. «Ben tornati ai tempi di Luigi XIV», ha annunciato stamane in conferenza stampa, «sul regno di Luigi XIV non calava mai il sole», invece su questa «monarchia presidenziale sembra calare qualche ombra inquietante». Peccato che il regno a prova di ombra fosse quello di Carlo V d’Asburgo, conquistatore delle Americhe (di qui la frase immortale, che per l’appunto fa riferimento alla diversità di fuso orario) e regnante dal 1516 al 1555.
Praticamente quando non si hanno argomenti, come si dice a Roma, la buttano in caciara fidando che nella confusione nessuno se ne accorga, ma purtroppo mal gliene incolse, ovviamente il povero tapino giornalista verrà messo all’indice dal tribunale grillino.
E giusto per sapere :
” Un putiferio per me inaccettabile e pessimo! Anche sta volta secondo me i grillini hanno fatto prevalere la parte propagandistica/populista! Tra l’altro per una decisione pienamente legittima e giusta della Boldrini: “La reiezione del decreto legge per mancata deliberazione entro i 60 giorni previsti dalla Costituzione, per effetto del comportamento dell’opposizione, non è «accettabile in nessun sistema politico democratico» disse nel 2000 l’allora presidente della Camera Luciano Violante. Sarebbe, spiegò, «una minoranza a deliberare e non una maggioranza». [fonte Claudio Rapetti‎ – People]
Resta amaramente da chiedersi dov’è la dignità e l’etica delle istituzioni, da far rimpiangere il passato, ma molto ante, quello prima del ventennio patonzesco ; e proprio vero al peggio non c’è mai limite.

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