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Gen
20

« I neuroni dervisci della politica »

charlotildittatore

I


n politica, i vari attori rilasciano dichiarazioni che nel tempo vengono smentite platealmente, ed il cittino non è da meno, prendiamo giusto qualcuna :
«La pagina di Berlusconi in questo paese è chiusa per sempre ed affidata al giudizio della storia A me interessa il futuro» (2012)
“Finito il teatrino di Berlusconi, il Governo ha l’occasione di voltare pagina, finalmente. Non la sprechi! #enews” 3 Ottobre 2013
“per un partito come il mio sarà un grande giorno quando riuscirà a far capire che Berlusconi va mandato in rottamazione #oltrelarottamazione 21/05/2013”
“”Ora è arrivata una sentenza definitiva che ha detto che è colpevole. Berlusconi la ritiene una sentenza ingiusta, altri pensano che sia sacrosanta. Ma in un qualsiasi Paese dove un leader politico viene condannato, la partita è finita. Game over ; settembre 2013, dagli studi di Porta a Porta
Poi tutto quello che è stato detto in seno al partito, ce n’era per tutti i gusti, mancava solo il colpo di teatro di fare un incontro nella sede del PD al Nazzareno, col pregiudicato decaduto per parlare di legge elettorale e riforme.
Quindi il Berlusconi era e resta un pregiudicato, decaduto, imputato per corruzione, condannato per concussione e prostituzione minorile, politicamente dovrebbe ritirarsi in qualche eremo per far dimenticare la sua persona ; invece il segretario Pd lo fa ricicciare come se fosse uno statista integerrimo per dare l’apporto come se si sentisse un padre costituente.
Il renzipensiero, in merito alla legge elettorale, è : “C’è una profonda sintonia su un modello di legge elettorale che favorisca il bipolarismo, la governabilità e che elimini il potere di ricatto dei partiti più piccoli” ; un chiaro messaggio ai cespuglietti o si coalizzano o spariscono.
Altro cavallo di battaglia renziano è : “ con Forza Italia c’è sintonia sulla riforma del Titolo V della Costituzione. Abbiamo condiviso le modalità tecniche che saranno presentate nei prossimi giorni e che vanno nell’ottica della semplificazione e del risparmio”.
Un vero e proprio caso di pappa e ciccia, o meglio di culo e camicia, nemmeno una larvata riflessione ai passati storici del pregiudicato, di prender con le pinze lunghe un miglio le sue esternazioni ; sta di fatto che il cittino con questa sua boutade lascia il PD in un mare di correnti e retro pensieri.
Della storia dell’incontro, ha ben scritto ieri Claudia Fusani su L’unità :
“Comunque vada per lui è un successo, al netto di un paio di uova marce all’entrata e qualche «ladrone » all’uscita. Trattandosi della tana del nemico di sempre, poteva andare sicuramente peggio. Basta vederlo, Berlusconi, salire le scale a chiocciola della sede del Pd a largo del Nazareno alle quattro del pomeriggio e captare quella leggera piega della bocca che dice: eccomi qua, cacciato dal Parlamento con la targa del truffatore, sono tornato al tavolo di gioco e ci sono anch’io a dare le carte”.
Mentre gli organ house mediatici del “pregiudicato decaduto”, suonano la grancassa a quattro mani, vista la resurrezione politica del leader ex Pdl ora FI ; in effetti in quel partito padronale/aziendale l’unico a comandare e metterci i soldi è lui, e si balla solo con la sua musica.
Difatti sul il Giornale zio Tibia annuncia :
La guerra è finita
Renzi riceve Berlusconi e lo riconosce come primo e legittimo interlocutore. Il segretario del Pd trascina con la forza la sinistra fuori dall’antiberlusconismo ideologico, militante, cieco e stupido
Ma! adesso, vedremo quanto durano queste parole, da un cinguettio di Twitter :
#Berlusconi : «Renzi si è rivelato un interlocutore serio non solo politicamente, ma anche umanamente. La sintonia non è di facciata…»
Ricorda tanto le vecchie sole fatte a D’Alema, Veltroni ect. ; il suo programma è ambizioso :
“Sono stato eletto alle primarie per cambiare le regole del gioco, per rilanciare sul lavoro, per dare un orizzonte al PD e all’Italia. Dopo 20 anni di chiacchiere, in un mese abbiamo il primo obiettivo a portata di mano. L’accordo, trasparente e alla luce del sole, è molto semplice. Si fa una legge elettorale per cui chi vince governa stabilmente senza il diritto di ricatto dei partitini: suggerisco a chi critica la legge di aspettare almeno di sapere come è fatta, io la presento domani in direzione alle 16. Nasce il Senato delle Autonomie: via i senatori eletti, via i loro stipendi con riduzione del numero dei parlamentari e dei costi della politica. Si cambia il titolo V, superando non solo le province ma semplificando anche il ruolo delle Regioni (energia, turismo, grandi reti): in più i consiglieri regionali riducono indennità a quelle dei sindaci e si cancellano i rimborsi-scandalo ai gruppi. Tutto questo produce un miliardo di euro di risparmio, come promesso. Finalmente la politica passa dalle parole ai fatti. Questo accordo è oggi a portata di mano. Certo, non ci saranno più i partitini a ricattare (come è accaduto troppe volte), non ci saranno più mille parlamentari, non ci saranno più i rimborsoni dei consiglieri regionali. Però, forse, ridaremo credibilità alla politica. Per una volta facciamo ciò che abbiamo promesso. E questo mi sembra l’unico modo per cambiare verso…”
Ma riuscirà a portarlo in porto e a che prezzo ?

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