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Nov
05

I nuovi che avanzano


C’è una grande indecisione sul termine avanzare. Si potrebbe parlare di avanzare nel senso cinetico e fisico del movimento oppure avanzare nel senso di produrre un eccesso che, appunto, avanza. Grillo e Renzi sono indubbiamente i nuovi che avanzano. Se nel moto e nell’eccesso starà al futuro elettore stabilirlo. La giusta novità del M5S sono i loro portavoce i quali molti di loro si sono affacciati per la prima volta sugli scranni della politica, mentre le famose “Facce Nuove” di Renzi erano già più stantie avendo pescato un pò nel serbatoio della Provincia già amministrata dallo stesso Renzi, oppure nella lista degli amici storici da piazzare. L’idea di Grillo è un pò più garibaldina rispetto a quella di Renzi perchè comunque lui non fa alleanze con nessuno portandosi in dote il suo serbatoio che sembra destinato ad aumentare in maniera esponenziale. Renzi invece preferisce combattere una battaglia interna, a mio avviso un pò troppo comoda, utilizzando un canale, il PD, che lui stesso definisce composto da dinosauri, dai quali però trae la sua forza e sopratutto la loro struttura. L’idea di combattere i post comunisti utilizzando il proprio elettorato dovrebbe portarlo ad essere ben visto da un elettore trasversale che vede in lui un cavallo di Troia che ha già portato ad una sonora batosta tutto lo zoccolo sinistro duro alle elezioni comunali del 2009. Ma come sappiamo i venditori di fumo spesso vengono smascherati a suon di numeri e dati, ed è proprio di questi giorni un attacco di Grillo ai danni di Renzi, che snocciola con numeri veri (qui), tutta la verità sulla gestione renziana di quella che un tempo era definita città del fiore. 1 a 0 per Grillo quindi… No… Carlo Vulpio in una serie di confessioni fatte già nel 2009 (qui) quando allora era alla corte dell’IDV, in odore di elezioni europee, ci descrive per filo e per segno sia uno spaccato dell’IDV stesso ma anche di Beppe Grillo e del suo movimento. Niente di nuovo dunque? Qualcosa si, ad iniziare dall’analisi dei portavoce del M5S che spesso si dissociano dal loro leader (portatore di megafono) come giorni fa fece la consigliera comunale di Bologna, Federica Salsi, la quale si discostò totalmente dalla dichiarazione di Grillo che voleva Di Pietro candidato presidente della Repubblica. Dunque c’è chi avanza e chi avanza, resta solo da capire chi… Le primarie sono dietro l’angolo e allora vedremo chi avanza e cosa faranno quelli che avanzeranno, sia di moto che in eccesso.

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