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Mar
03

Respiro della poesia – I pensieri di Angy

RESPIRO


La poesia è il naturale respiro dell’ anima.
Ma l’ uomo ne ha disimparato l’ istinto, la spontaneità.
Ne ricerca l’ ampiezza, la profondità
come oggetti nuovi o smarriti, in realtà mai persi.
Quali tesori riemersi
da acque profonde.
virgulti testardi di terre feconde,
che dopo l inverno rinascono a vita,
e un timido sole, lieve li accarezza con le dita.
Naufraghi dispersi,
giochi d infanzia sepolti in soffitta, sommersi,
nascosti in strati di polvere alla vista,
ma non alla memoria del cuore.
Allora chiudi gli occhi. Non emuli, non rubi agli altri,
non scrivi parole non tue,
non dai vita ad immagini riflesso di altre esistenze, bisogni.
Ascolti nel silenzio solo i tuoi sogni.
E il respiro riemerge. Le danze hanno inizio.
Ritmo crescente, vorticoso,
che si nutre di sé stesso, ego genuflesso.
Riempie i polmoni di nuovo e d antico,
si allarga come corpo di amante nell estasi del piacere.
La riscoperta dell’ antico potere.
E la bellezza ti colma ,
riacquistano nitidezza i suoi sbiaditi contorni,
incastrandosi perfettamente nel caotico puzzle.
Un disegno perfetto di armonia universale.
Il miracolo dell’ amore e della vita, cosi semplice, quasi banale.
Come il passaggio dal buio della notte all’ alba,
dalle ombre del sogno alla luce del risveglio nel mattino.
La fine di un eterno gioco a rimpiattino.

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