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Nov
27

« I ricatti continui del #pregiudicato »

re_cavillo

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opo aver tracimato in ogni dove, il #pregiudicato, ha pensato bene di lasciare il governo e trasferirsi armi e peones all’opposizione, confermando per l’ennesima volta che la sua parola politica vale come una moneta di tre euro.
Su Twitter il “Celeste” (Formigoni) stigmatizzava : “Contraddicendo impegni assunti solennemente da B a maggio e ottobre, FI va a opposizione del governo che aveva giurato di sostenere fino a 2015” ; ma questa boutade Pdl e FI non convince nessuno ; ha tutta l’aria d’essere una recita delle parti.
Il disegno politico architettato dal Pdl/FI, era evidente che tutto era meno che larghe intese, i continui ricatti e minacce non deponevano certo ad un rapporto di dialogo e costruttivo ; il tutto era orchestrato per la decadenza del #pregiudicato da salvare ad ogni costo ; anche scendendo nel ridicolo.
Ora, per loro massimo scorno, il Senato ha dato la fiducia posta dal governo sul maxiemendamento sostitutivo della legge di Stabilità ; i sì sono stati 171, i no 135 ; il primo braccio di ferro è andato in fumo.
Nell’editoriale di Pierluigi Battista, la sua conclusione è la foto del momento : “ Il senso di responsabilità si è dissolto. E ogni posizione intermedia o dialogante è stata cancellata con la separazione dai «governisti» di Alfano. Il diluvio. Sull’Italia, che non lo merita. E al diavolo il Paese.”
Oggi si discuterà della decadenza del #pregiudicato, sarà un florilegio tra servilismo smaccato e giustizialismo tipo rivoluzione francese, dal suo fortilizio di Palazzo Grazioli sta ammassando le truppe (zoologiche vedi falchi, falchetti, colombe, pitonze ect.) del suo esercito per una manifestazione “pacifica”.
Soltanto che questa comparsa, è basata sul niente, serve solo a dimostrare che se sei un politico e sei plurimiliardario, la famosa legge non è uguale, ma bensì va applicata in base alle sue desiderata.
Ma ancor più aberrante, vedere i personaggi che lo circondano, una venerazione che serve solo a mascherare il più bieco servilismo, un esempio eccolo : “Se fosse possibile, Berlusconi lo farei patrimonio dell’Unesco, ma anche dell’Italia e di tutti gli italiani. Purtroppo non si può fare. Io, piuttosto che il Berlusconismo, credo sia da candidare direttamente Berlusconi perché penso che non ci sia uomo pari a lui nella storia da molto tempo. Berlusconi è un patrimonio soprattutto dell’Italia, che l’Italia stessa e gli italiani dovrebbero preservare qualora succeda qualcosa di grave. Credo assolutamente che Berlusconi sia anche un patrimonio mondiale, molto più apprezzato all’estero di quanto in Italia vogliano far credere sempre i cosiddetti giornali e salotti politically correct“.
Chi ha detto ciò è stata Michaela Biancofiore, a questo punto non resta che far passare questa giornata, non nutro molte speranze che venga applicata la legge, c’è sempre qualcosa che può succedere, ma stavolta vedremo in faccia chi vuol difendere un #pregiudicato.

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1 commento

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  1. Anticasta scrive:

    La biancofiore deve solo cercare di collegare il cervello, di idiozie ne ha dette sin troppo.

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