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Feb
19

Il 75%: bugia al 100 per cento di Ennio Simeone


ORA DI PUNTA


Il 24 e 25 febbraio la partita sarà decisa probabilmente in Lombardia: qui sono in gioco 49 dei 320 seggi del Senato, un numero tale da spostare l’ago della bilancia da una parte o dall’altra, chiunque vinca alla Camera. E molto dipenderà da quanto farà presa sull’elettorato lo slogan di Maroni, che sulla bandiera della Lega ha impresso lo slogan “Il 75% delle tasse che i lombardi pagano deve restare in Lombardia”. O meglio: molto dipenderà da quanti elettori lombardi si saranno accorti che dietro questo slogan si nasconde un inganno.
A svelarlo è stato – ripetutamente, e noi lo abbiano sottolineato già in passato – Silvio Berlusconi. Il quale, a domanda di qualche giornalista sull’effetto che questa rivendicazione della Lega ha sull’elettorato di centrodestra delle regioni centro-meridionali, risponde puntualmente che nessuno dei governatori di Abruzzo, Molise, Campania, Calabria, Sardegna (tutti di centrodestra) se ne preoccupa, perché già oggi il 72-73% delle tasse pagate in Lombardia restano in Lombardia.
Dunque, dei due, uno mente: o Maroni, promettendo di dare ai lombardi qualcosa che hanno già, o Berlusconi attribuendo ai lombardi un beneficio che non hanno. Certo, in tal caso Berlusconi mentirebbe due volte: ai lombardi e ai meridionali. Ma di ciò non può vantarsi Maroni. Visto che ha scelto Berlusconi come suo alleato, sia alle elezioni nazionali sia alle elezioni regionali.
Il gioco delle tre carte una volta era praticato soprattutto a Napoli, davanti alla stazione della Circumvesuviana: nel pubblico si mimetizzava un complice insospettabile, che fingeva di vincere per accalappiare gli ingenui. Qui il complice è abbastanza noto. Ma anche lui finge sempre di vincere.

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