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Set
13

« Il bengodi dei rimborsi elettorali »


Ormai, anche i sassi sanno, delle paccate (Fornero dixit) di milioni e milioni di euro che vengono elargiti senza alcun controllo di spesa effettivo ad ogni tipo di elezione ; vedi politica, Regionale, Provinciale, Europea o referendum.
Ogni partito o pseudo tale, anche se di un solo gallo nel pollaio, viene munificamente finanziato, senza avere alcun tema di come li spenderà o cosa ne farà ; l’importante che vengano intascati poi si vedrà.
La loro mucca da mungere, è assicurata anche quando poi non esistono più, l’erede o eredi continuano a percepire soldi pubblici come niente fosse ; ma quello che c’è di bello in tutta la storia che non devono rendere conto a nessuno.
Il bubbone è esploso, con i noti fatti del manolesta della Margherita, milionate d’euro per fare la vita da nababbo alla faccia degli elettori, sottolineando che era un partito bello che defunto ma che ancora sguazzava nei soldi pubblici.
A seguire, la vicenda della “the family” cispadana, ne sono uscite di cotte e di crude ; dagli investimenti in Tanzania, all’oro e brillanti, con in contorno le allegre spese par la paghetta del trota o le canotte del capo rutteggiante ; del tesoriere non si hanno notizie di alcun provvedimento.
Poi la chicca dei soldi del referendum, per chè il buon che c’azzecca intasca anche i rimborsi per i referendum :”Già perché una leggina del 1999 gli consente di intascare un euro per ogni firmatario del quesito referendario! E così IDV porta a casa più di un milione di euro per i due quesiti referendari del 2011 che hanno superato il quorum, contro una spesa dichiarata di circa 100.000 euro, grazie agli sforzi degli attivisti e delle persone che credevano davvero nella democraticità del referendum, che però del milione di euro incassato non vedranno nemmeno un centesimo”(Fonte http://www.partitodelleaziende.it/per-di-pietro-i-referendum-sono-un-investimento-sicuro/).
Per non farci mancare nulla, un nuovo capitolo si sta aggiungendo da Regione Lazio, per spesucce da verificare di ben 6milioni di euro ; una bazzecola tanto per avere due spiccietti per le spese giornaliere ; sempre rigorosamente alla faccia degli elettori regionali.
Per vedere lo spreco abnorme di denaro pubblico, basta pensare che dal 2008 al 2012 si sono intascati 186.462.822 euro, ed ancora manca la rata del 2012, un oceano di denaro che sarebbe stato più utile impiegarlo socialmente che non ad una casta parassitaria.

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