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Nov
09

Il carro del vincitore


E’ cosa nota e sotto gli occhi di tutti il bassissimo livello che ha raggiunto la politica in questi ultimi anni, ovviamente al pari del suo elettorato. A livello di personalità bene o male che se ne parli, l’unico ad emergere è stato Silvio Berlusconi che ha avuto il pregio di introdurre un nuovo modo di fare politica ma che di fatto l’ha portata ai livelli che oggi tutti vediamo. Negli anni di piombo, quelli delle BR, la politica e il suo substrato popolare, interagivano con motivazioni diverse, c’erano linee di demarcazione ben definite la DC, il PCI, il PSI, l’MSI, etc ognuno con leader carismatici che formava una classe politica molto varia. Silvio Berlusconi con il suo accentrare, per ovvi motivi di manifesta personalità, ha generato una non classe politica che si limita solamente a salire sul carro del vincitore dimenticandosi il vero ruolo che il politico dovrebbe avere. E più che il tempo è passato e più questa marcatura netta si è palesata davanti agli occhi dell’elettore che oggi, suo malgrado, si vede assottigliare la rosa dei candidabili in due o tre elementi. Berlusconi a parte oggi il suo sostituto naturale è Matteo Renzi, l’unico in grado di far parlare di se anche se in realtà il suo messaggio risulta la sagra dell’ovvio e del populismo totale. Oggi l’elettore vuole gente giovane e dinamica a prescindere da quello che dice. E sul carro di Renzi in tanti stanno già salendo esaltando le doti del giovane sindaco senza neanche porsi il problema di dove li porterà, tanto scesi da questo aspetteranno il prossimo. Dove sta la ragione? Come sempre sta nel mezzo, in fondo è l’elettore stesso che sancisce tutto questo, ed essendo noi in democrazia dobbiamo accettare la volontà popolare. Evidentemente negli anno 70/80 c’era più “fame”, più voglia di partecipare, non esisteva internet e la gente parlava e si confrontava. E’ cambiata la politica? Sono cambiate le persone? Studiando la storia degli ultimi 70 anni non ho riscontrato un punto così basso di pochezza di idee e di intenti. Evidentemente sono un pò asincrono con la realtà che sto vivendo oppure ho sempre preferito cercare di essere coerente fino in fondo piuttosto che vendermi al primo offerente. Tra non molto vedremo da che parte stanno gli italiani e da chi vogliono essere governati, o più semplicemente, da chi davanti ad una telecamera farà più promesse che poi non manterrà.

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